Cocaina

Non solo non era sparito, ma continuava a trafficare droga come se nulla fosse dal suo nuovo nascondiglio. Una delle primule rosse dello spaccio albanese a Perugia, un 29enne, è stato scovato e catturato dagli uomini della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile, diretti da Marco Chiacchiera e coordinati dall’ispettore capo Armando Finzi, in un appartamento di Pontevalleceppi.

Sparito Gazmend Hamiti, da tempo presente a Perugia, appena avuta la notizia della sua condanna a quattro anni di carcere (di cui 3 e mezzo ancora da scontare) il 24 novembre scorso è svanito nel nulla. Non solo lui, ma tutti i suoi familiari si sono resi irreperibili, lasciando all’improvviso la casa dove erano residenti. Ma gli agenti, conoscendo il suo livello criminale, hanno capito fin da subito che non aveva fatto rientro in Albania bensì era ancora ben presente nella zona. E, infatti, grazie ad accurate indagini, hanno individuato un appartamento di Ponte Valleceppi, circondandolo mercoledì pomeriggio.

Preso In effetti il blitz ha dato i suoi frutti: il 29enne era lì e agli agenti ha cercato di dissimulare la sua volontà di nascondersi. Ma dala perquisizione è apparso ben chiaro come si sentisse al sicuro, tanto da proseguire a trafficare con la droga. Ben nascosti in uno dei mobili dell’appartamento, infatti, vi erano delle dosi di sostanza bianca in polvere, poi rivelatasi cocaina, e tutto il materiale e la strumentazione per il confezionamento e per la successiva vendita al dettaglio: bilancino di precisione, ritagli circolari di cellophane per le dosi singole, e perfino un tubo metallico cilindrico per l’assaggio. Subito sono scattate le manette.

Il curriculum L’albanese, da anni in Italia, già nel lontano febbraio 2002 fu destinatario di un provvedimento di espulsione del prefetto di Perugia, tuttavia nel 2004 si mise in regola, con un normale permesso di soggiorno per lavoro subordinato, ma da quel momento è iniziato il suo percorso criminale. Nell’aprile 2010 viene trovato, a Città di Castello, in possesso di ben 2,250 kg di cocaina occultata nella propria autovettura: arrestato, viene sottoposto alla misura cautelare più rigorosa, quella del carcere; scarcerato, ed ottenuta una misura più mite (l’obbligo di dimora), nell’ottobre del medesimo anno viene denunciato per la violazione dello stesso. Lo scorso febbraio, inoltre, è stato fermato dalla polizia stradale di Perugia a Ponte San Giovanni, alle 4 del mattino, alla guida di un’autovettura non di sua proprietà e completamente ubriaco, con un tasso alcolemico superiore 3 volte al massimo consentito.

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