di Daniele Bovi
Ammonta a circa duemila euro il bottino di una rapina avvenuta sabato pomeriggio a Perugia. Nel mirino stavolta è finita la pasticceria Cerquiglini di via Briganti, in una zona di via Cortonese dove sono presenti molti uffici e studi medici, e quindi decisamente tranquilla il sabato pomeriggio.
I fatti Intorno alle 16 un uomo di circa 40 anni, italiano, con un cappello in testa è entrato e ha aspettato che la commessa fosse sola. A quel punto ha tirato fuori un coltello, puntandolo al collo della donna per farsi dare l’incasso. Durante quei terribili secondi la donna è stata anche baciata e palpeggiata. Arraffati i soldi l’uomo è uscito dalla pasticceria ed è scappato. La commessa in stato di shock ha chiamato uno dei titolari, che a sua volta ha allertato le forze dell’ordine. A condurre le indagini sono i carabinieri, arrivati poco dopo sul posto e che potranno contare anche sulle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.
Il racconto «Per l’ennesima volta – racconta a Umbria24 una delle dipendenti – abbiamo subito un’ingiustizia». La pasticceria nel corso degli anni ha subito infatti sei o sette spaccate e un’altra rapina, in quel caso con una pistola e un bottino di “soli” 600 euro; l’autore dopo qualche tempo è stato arrestato. «Questa volta – dice Arianna Micarelli – si tratta anche di una violenza su una donna sola che sta lavorando; non possiamo più stare da sole e riorganizzeremo di conseguenza il nostro lavoro». «Non vorrei – dice – che questa diventasse la normalità; tutte le istituzioni dovrebbero tutelarci; veder violata in questo modo la nostra dipendente – che peraltro è da poco con noi e che per la prima volta lavorava da sola – è una cosa vergognosa. È più grave di rubare».
