Lofti Mokadi

Nei giorni scorsi, una cinquantenne di origine bulgara, da tempo in Italia, è stata ricoverata presso l’ospedale Silvestrini per una riferita intossicazione da oppiacei. Dopo aver ricevuto le prime cure e tornata in grado di raccontare quanto accaduto ha detto di essere stata avvicinata, nella zona di via del Macello, da un magrebino che, intento al confezionamento di bustine di droga, gliene avrebbe offerta una per prova.

Dopo aver sniffato, ha detto di essersi sentita subito male, tanto da richiedere l’intervento del 118. Dalle indagini tossicologiche è emerso che la donna ha assunto eroina. Sollecitata dagli agenti ha quindi raccontato tutti i particolari di cui era a conoscenza, descrivendo quindi il profilo dell’uomo che le avrebbe fornito la droga. Tra le altre cose ha raccontato che il pusher cammina in maniera particolare, zoppicando, fatto questo che lo rende distinguibile. Così gli agenti della squadra mobile di Perugia sono giunti a Mokadi Lotf, nato il 26 marzo 1967 in Tunisia, asseritamente domiciliato presso l’ostello di via Romana, che la donna stessa ha poi riconosciuto una volta che gli agenti l’hanno fermato. Deve rispondere di spaccio di eroina e per lesioni gravi in conseguenza di altro delitto. E’ stato quindi condotto al carcere di Capanne su disposizione del p.m. Miliani.

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