Nel luglio del 2008 era stato protagonista di un incidente stradale in cui aveva riportato delle ferite gravi che lo avevano tenuto lontano dalla questura, in cui prestava servizio come agente di polizia, per 380 giorni.
La dinamica L’incidente, avvenuto nella galleria al 52+60 verso Ponte San Giovanni, secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale di Castiglione del Lago, si era verificato a causa «di una pozzanghera lunga 1,5 mt e larga 1 mt». L’assenza dal posto di lavoro costò al ministero circa 40 mila euro di stipendi erogati a fronte di una mancata prestazione lavorativa. Secondo il sostituto procuratore presso la Corte dei conti dell’Umbria Fernanda Fraioli, la cifra corrisponde ad un danno erariale di cui adesso il magistrato chiede conto all’allora capocantiere e al capo gruppo, ritenuti responsabili di non aver effettuato una buona manutenzione dentro quella galleria.
Omessa manutenzione Infatti l’incidente fu causato da «un fenomeno, sicuramente di origine naturale, ma facilmente emendabile con una obbligatoria, corretta manutenzione della strada». Il poliziotto cadde su una pozzanghera di acqua e calcare, generata da un sgocciolamento proveniente «dall’arcata della galleria, attestando così una mancata manutenzione prima dell’arcata medesima e, conseguentemente, della strada».
Il danno Per Fraioli il capocantiere avrebbe dovuto percorrere una volta al giorno la porzione di strada di propria competenza. La pozzanghera, rileva il magistrato, viste le dimensioni, non può essersi creata in poco tempo, quindi nessuno ha controllato per un po’. Per questo, ai due dipendenti Anas viene chiesto un risarcimento di 39.357,13 euro.
