di Francesca Marruco
Nel braccio aveva ancora un ago. Nell’abitacolo della Opel Corsa verde in cui è stato trovato cadavere c’erano delle siringhe e dell’eroina. Tre o quattro grammi. Troppi per una sola dose. E’ morto così un 48enne perugino rinvenuto cadavere martedì pomeriggio all’interno di un’automobile parcheggiata nei pressi del distributore di benzina dell’uscita di Prepo. Sul posto sono intervenute la squadra mobile e la squadra volante della questura di Perugia insieme al medico legale Gualtiero Gualtieri.
Overdose Dalla prima ricognizione cadaverica effettuata dal medico legale, sembrerebbe trattarsi del secondo caso di overdose dall’inizio dell’anno. L’uomo era già conosciuto alle forze dell’ordine per un passato di problemi con gli stupefacenti. Nell’ultimo periodo sarebbe stato particolarmente depresso, in seguito alla perdita del lavoro. A denunciare la sua scomparsa era stata la moglie martedì mattina. Gli accertamenti hanno rivelato poi che aveva prelevato 300 euro e poi era sparito dalla circolazione.
Il rinvenimento A chiamare aiuto è stato un uomo che intorno alle 15 è entranto nel ristorante situato accanto al parcheggio. Ha detto che non aveva con lui il telefono cellulare e non poteva chiamare la polizia, ma c’era un uomo privo di conoscenza in un’automobile. Poi all’arrivo della polizia era sparito, quindi non ha potuto chiarire nulla in più.
Seconda E’ la seconda overdose che si verifica a Perugia dall’inizio dell’anno, dopo quella in cui ha perso la vita un 25enne di Marsciano, morto in una traversa della centralissima via Baglioni. Ma questa, secondo chi ha potuto vedere la scena, sarebbe una storia diversa, con tanti elementi che lasciano pensare ad una morte voluta.
