di Fra. Mar.
Lui è sul banco degli imputati per molestie sessuali nei confronti di una bambina di tre anni e la sorella è stata iscritta nel registro degli indagati per falsa testimonianza perché, secondo il pm Giuseppe Petrazzini, per non far cadere l’alibi del fratello, avrebbe mentito in aula quando ha testimoniato in sede di procsso con rito abbreviato condizionato.
Il fatto Secondo la ricostruzione dell’accusa il giovane, nell’ottobre del 2010, avrebbe molestato la bambina a cui sua madre faceva da baby sitter, toccandole le parti intime. L’episodio si sarebbe verificato un pomeriggio. Adesso, il pm Petrazzini ha annunciato che la teste chiave per l’alibi del giovae, che ha detto che il fratello quel pomeriggio non era neanche in casa, è indagata, e il processo è stato rinviato di 24 ore perché il magistrato vuole far deporre in udienza il fidanzato, che, secondo la sua ricostruzione, smentirebbe la sorella dell’imputato. Facendo quindi cadere l’alibi del giovane.
In aula Il processo con rito abbreviato, la cui richiesta era stata rigettata dal gip per il numero troppo alto di testimoni, proseguirà dunque martedì in tribunale. E non è escluso che la difesa del giovane, seguito dall’avvocato Alessandro Vesi, chieda un contraddittorio con la giovane. La bambina disse quella sera stessa alla madre, che il giovane l’aveva toccata nelle parti intime. La famiglia è parte civile con l’avvocato Laura Modena.
