di Enzo Beretta
Condannato a un anno di reclusione un parrucchiere della provincia di Perugia accusato di aver adescato una bimba di sei anni facendola denudare dopo averle offerto caramelle. Secondo la ricostruzione la ragazzina è stata attirata dal commerciante con la scusa delle caramelle mentre stava giocando davanti alla parrucchieria in un momento in cui si trovava poco lontana dai genitori. Prima che la piccola uscisse dal negozio e raccontasse l’accaduto alla mamma – è emerso – l’imputato le avrebbe chiesto di non dire niente a nessuno di quella foto scattata in privato. Stando all’accusa, infatti, la piccola è stata fotografata, ma la foto non è stata trovata.
‘Lontano dai minori’ La sentenza per i fatti avvenuti nel 2014 è stata emessa stamani dal gup Carla Giangamboni nel processo con rito abbreviato. Nel capo d’accusa il pm Michele Adragna parla di detenzione di materiale pedopornografico relativo alla minore ma – ha sottolineato in aula l’avvocato Franco Libori – non c’è stata nessuna fotografia custodita né sequestrata da parte degli investigatori tantoché per questa ipotesi di reato l’imputato è stato assolto. La ragazzina e i suoi genitori, parte civile attraverso l’avvocato Gioia De Santis, hanno ottenuto un risarcimento di 20 mila euro totali. Al parrucchiere è stato vietato di frequentare luoghi in cui si trovano minori. Secondo la Procura l’imputato ha «abusato delle condizioni di inferiorità della minore» fotografata con le mutandine ma l’iniziale accusa di violenza sessuale aggravata è stata derubricata dal giudice per l’udienza preliminare in adescamento di minorenne.

Nome e cognome di questo Orco.
Deve avere la vita rovinata, come ha rovinato quella della bimba.
giusto ,nome e cognome di questo infame.