Carabinieri (foto Fabrizio Troccoli)

Pochi giorni fa i carabinieri della stazione di Scanzano, hanno denunciato un 64 enne rumeno per guida in stato di ebbrezza. Sembra una banalità se non per il fatto, singolare, che l’uomo si trovava alla guida di una biciclett, che se condotto da una persona ubriaca, diventa un vero e proprio pericolo pubblico. Anche se non sono previste sanzioni accessorie, come il ritiro della patente sempre che il conducente ne sia in possesso, per i ciclisti ubriachi è comunque prevista la multa, al pari di tutti gli altri utenti della strada.

Controlli mirati Il controllo effettuato dai militari di Scanzano rientra in una serie di servizi svolti dall’Arma negli ultimi mesi nel territorio della provincia di Perugia. Infatti, le stazioni dell’Arma dei carabinieri ed i nuclei radiomobili dislocati sul territorio umbro, coordinati dal comando provinciale di Perugia, dall’inizio dell’anno, stanno sviluppando un’attenta ed articolata attività di prevenzione in tema di sicurezza stradale ed armi. I militari hanno incentrato la loro attenzione sulle violazioni inerenti la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti che, anche se numericamente non elevate, sono la causa principale di gravissimi incidenti stradali con esiti anche mortali. I controlli sono stati intensificati nei fine settimana quando si registra il valore massimo di incidenti stradali gravissimi (circa 3,0 morti ogni 100 incidenti).

Numeri Nella rete sono dei cadute, complessivamente, 112 persone, di cui 40 sono state sanzionate per guida in stato di ebbrezza, 62 perché trovate in possesso di modiche quantità di droga e 10 per guida senza patente. Per 39 di loro è scattato il ritiro della patente di guida. Gli assuntori di stupefacenti sono stati tutti segnalati alla Prefettura di Perugia. Gli automezzi sottoposti a sequestro sono stati in totale 20.

Controlli sulle armi I carabinieri hanno poi esteso gli accertamenti sui titolari di porto d’armi per i quali la dipendenza o l’assunzione anche occasionale di sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool, costituisce una delle causa di non idoneità per la titolarità della concessione. Quindi i militari stanno verificano anche se queste persone sono in possesso di licenza di porto d’armi per difesa personale e per uso caccia o, comunque, se siano detentori di armi. In caso positivo avanzeranno proposte di diniego per la revoca dei titoli, nei casi più gravi provvedono al sequestro cautelare delle armi e al ritiro del titolo.

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