Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

Con l’accusa  di spaccio di sostanze stupefacenti sono scattate le manette a carico di due africani, di 28 e 31 anni, rispettivamente originari del Gambia e della Nigeria, entrambi senza fissa dimora sul territorio nazionale, privi di occupazione lecita, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti specifici, l’ultimo dei quali risale alla fine di novembre dello scorso anno, quando erano  già stati arrestati dalla polizia per lo steso tipo di reato commessa con identico modus operandi e sempre nello stesso esercizio commerciale.  Rimessi in libertà con obblighi  di legge, hanno ricominciato a spacciare. Adesso che i carabinieri di Perugia li hanno beccati con 150 grammi di marijuana sono di nuovo in una cella: quella della caserma del comando provinciale dei carabinieri. In attesa del processo per direttissima.

La segnalazione Erano stati i residenti dell’area della stazione ferroviaria di Fontivegge che nei giorni scorsi, segnalando appunto al carabiniere di quartiere in forza alla stazione di Perugia, hanno richiesto di innalzare il livello dei controlli nei pressi di un negozio etnico, in cui avvenivano strani via vai. Nel giro di pochi giorni, giusto il tempo di acquisire positivi riscontri investigativi in ordine alla situazione segnalata, il carabiniere è passato all’azione nel pomeriggio de 7 gennaio 2014, entrano nel locale.

Il controllo I carabinieri chiedono al titolare di esibire i documenti di rito. Sono presenti nel locale alcuni avventori. Due di essi, alla vista dei militari, mostrando chiaramente segnali di insofferenza ed agitazione, tentano di guadagnare l’uscita, per sottrarsi al controllo venendo però immediatamente bloccati.  Condotti in caserma, sottoposti a perquisizione personale, i due vengono trovati in possesso di 150 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte allo smercio per la piazza locale, nascosta all’interno dei calzini indossati.     

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