Erano all’ingresso del palazzetto dello sport in via Pellini, intenti a caricare su un furgone che probabilmente avrebbero spedito in Tunisia della merce rubata e non si sono accorti che i poliziotti li stavano osservando. Gli agenti ad un certo punto hanno deciso di avvicinarsi e controllarli e hanno scoperto che si trattava di T. H., tunisino del 1978, e F. M. S., connazionale del 1988, entrambi senza precedenti ed in regola col permesso di soggiorno.
Perquisiti Dal momento che dal loro comportamento un certo nervosismo, gli agenti hanno immediatamente iniziato a verificare il contenuto del furgone, verificando la presenza all’interno di merce di dubbia provenienza tra cui due MacBook, un Ipad, un Iphone, diversi altri telefoni cellulari di svariate marche, nonché orologi, monili in oro ed argento e diversi capi d’abbigliamento sportivi con tanto di etichettatura, il tutto successivamente sequestrato.
In Questura Condotti in Questura per accertamenti più approfonditi, i poliziotti sono risaliti ai proprietari dei due MacBook, che avevano denunciato i furti subiti in un caso in un’abitazione del centro storico e nell’altro all’interno di uno studio legale a cui sono stati subito restituiti. I due tunisini pertanto sono stati quindi denunciati per ricettazione in concorso tra loro, e sono in corso tuttora gli accertamenti per risalire alla proprietà degli altri oggetti sequestrati per provvedere alla restituzione. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le foto per consentire un più agevole riconoscimento da parte delle vittime.
