Un'auto della polizia di fronte alla questura (foto F.Troccoli)

Sono uno spacciatore albanese classe 1991 e un ‘collega’ marocchino nato nel 1979 i protagonisti degli ultimi due rimpatri eseguiti nelle scorse 48 ore dagli agenti di polizia dell’Ufficio immigrazione della questura di Perugia, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca. Rimpatri ai quali al momento, spiega la polizia in una nota, «per disposizione del questore Carmelo Gugliotta viene data priorità assoluta». Il primo spacciatore era finito in manette un anno fa nel corso di un’operazione antidroga condotta dalla questura. Processato, era stato condannato a due anni e sei mesi, una pena poi ridotta dato che il 25enne era incensurato. Come misura alternativa alla detenzione l’albanese è stato espulso e così dal carcere gli agenti lo hanno portato direttamente all’aeroporto di Perugia, e da lì a Tirana.

DROGA E OVERDOSE, IL QUESTORE: «INDAGINI SERRATE E PIÙ CONTROLLI»

Altra espulsione Quanto al 37enne, si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine: per anni residente a Ponte D’Oddi, è stato beccato a spacciare non solo a Perugia ma anche a Terni e a Roma, al Laurentino 38. Complessivamente è stato condannato a otto anni di carcere, che ha cominciato a scontare nel 2009. Giovedì è uscito dal penitenziario da uomo libero e subito dopo gli agenti lo hanno accompagnato, a forza, all’aeroporto di Bologna e da lì lo hanno scortato in aereo fino a Casablanca.

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