Polizia in azione (foto archivio Fabrizi)

Nella giornata di lunedì sono stati effettuati nella zona di Fontivegge, nonché presso Ellera e Corciano, dei servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal Questore Carmelo Gugliotta e coordinati dal commissario capo Adriano Felici. Il bilancio complessivo del servizio, nel corso del quale si è anche proceduto ad effettuare dei controlli presso 4 bar, è di un arresto, una denuncia all’Autorità giudiziaria, 73 persone identificate, di cui 24 pregiudicati, e 23 autoveicoli controllati.

Arrestato La polizia ha individuato e arrestato un 46enne tunisino che deve ancora scontare sei mesi di reclusione in relazione ad una precedente condanna per spaccio. Gli agenti del reparto prevenzione crimine lo hanno individuato nel pomeriggio del 5 maggio mentre camminava in strada Olmo – Valle, all’altezza di via dell’Alabastro. Lui, K.B.T.D., tunisino, anno 1968, alla vista della Polizia ha cercato di affrettare il passo.
Arrestato Gli operatori allora, insospettiti da tale atteggiamento, lo hanno raggiunto chiedendogli di esibire i documenti, ma l’uomo ha affermato di esserne sprovvisto. Pertanto, K.B.T.D. è stato condotto in Questura e fotosegnalato. In questo modo è stato possibile accertarne l’identità e constatare la pendenza, nei suoi confronti, di un ordine di carcerazione concernente una precedente condanna per spaccio di stupefacenti.Dovendo il tunisino ancora scontare sei mesi di reclusione, la Polizia lo ha arrestato e immediatamente associato al carcere di Capanne.

Denunciato Un 40enne è stato sorpreso dall’arrivo degli agenti presso un bar di via Settevalli in cui aveva scelto di trascorrere la serata di ieri. In particolare, appena si è accorto dei poliziotti, si è diretto in tutta fretta verso l’uscita posteriore del bar e ha gettato qualcosa ad alcuni metri di distanza.
Tutto, però, è stato inutile, perché gli operatori hanno subito notato la sua anomala manovra e non hanno faticato a recuperare l’oggetto, un passepartout per auto del tipo Fiat Panda. L’uomo, A.C., anno 1974, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, messo con le spalle al muro ha dovuto confessare che quella chiave alterata era sua, senza però dare la minima spiegazione sul perché ne fosse in possesso. Così, la Polizia ha sequestrato il passepartout e ha denunciato A.C. per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.

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