Polizia in azione (foto archivio) F. Troccoli

Martedì pomeriggio gli uomini del posto di polizia, impegnati in un’attività di pattugliamento dell’acropoli, hanno notato in via dei Priori un giovane congolese. Quando è stato fermato dai poliziotti, è emerso che il giovane africano era ricercato da alcuni mesi, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Perugia.

Identificato Quindi gli agenti lo hanno immediatamente portato in questura per maggiori accertamenti. E’ risultato che il congolese, nel 2013, aveva consumato una rapina impropria ai danni di un capotreno lungo la tratta Foligno-Perugia. Il giovane, classe 1989, mentre il treno era fermo alla stazione di Ponte San Giovanni aveva approfittato di un momento di distrazione del capotreno e gli aveva sottratto un tablet. Pochi attimi dopo, però, il derubato si era accorto dell’accaduto e aveva affrontato l’africano, chiedendogli di restituire l’oggetto.

La rapina Per tutta risposta, lui lo aveva minacciato pesantemente e aveva iniziato a strattonarlo al fine di fuggire, ma, grazie al pronto intervento della polizia, si era giunti al suo arresto per rapina impropria. In seguito, all’africano era stata dapprima applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia, ma, dopo alcuni mesi, visto che nel frattempo si era reso responsabile di altri reati contro il patrimonio, la misura era stata sostituita col carcere. Fino a martedì, il congolese era riuscito ad evitare l’applicazione della misura custodiale, eludendo sistematicamente i controlli delle forze dell’ordine. La sua libertà è tuttavia ormai terminata, visto che, nella serata dell’11 agosto, la polizia ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione ed ha associato il soggetto a Capanne.