In giro a Perugia da cittadino libero, entrato in Italia da Lampedusa e beneficiario del programma di assistenza profughi del Nordafrica, S. M. , tunisino del ’93, c’era rimasto venti giorni. Dopo due anni di galera è uscito ed è stato rimpatriato in tempi record dagli uomini dell’ufficio immigrazione della questura di Perugia.
Arrestato Infatti, dopo essere arrivato nella penisola nel marzo del 2011 e aver ricevuto il permesso di soggiorno, era stato arrestato dagli Agenti della Sezione Criminalità Diffusa della squadra mobile per spaccio di stupefacenti nell’ambito della nota operazione Termopili. Da allora non è mai uscito dal carcere di Capanne, essendo nel frattempo intervenuta sentenza definitiva di condanna a due anni di reclusione.
Identificato ed espulso Durante il suo periodo di detenzione gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, con la collaborazione dei colleghi della polizia penitenziaria, hanno avviato le procedure per l’allontanamento dello straniero dal territorio nazionale ottenendo, dalle autorità consolari tunisine, l’esatta identificazione . Per la sua scarcerazione, avvenuta giovedì per fine pena, erano già state accuratamente pianificate le procedure per il suo rimpatrio: in prima mattina la scarcerazione e il trasferimento, con scorta, in Questura presso la Polizia Scientifica per il fotosegnalamento. Subito dopo presso l’ Ufficio Immigrazione la notifica del provvedimento di espulsione; quindi il trasferimento, con scorta, presso il palazzo di giustizia per l’ udienza dal giudice di pace per la convalida. Al termine la partenza per Roma, fino al Consolato Tunisino per il ritiro del passaporto e quindi all’aeroporto per la partenza , in tarda serata , per Tunisi , dove è giunto verso mezzanotte.
