Guardia di finanza

di Fra. Mar.

Un maresciallo della compagnia della guardia di finanza di Perugia è stato arrestato giovedì mattina dai suoi colleghi con le accuse di corruzione e concussione. Sono stati gli stessi finanzieri aD eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Lidia Brutti su richiesta del pm Massimo Casucci. Dalla ricostruzione dei fatti, il sottoufficiale si sarebbe fatto consegnare 1.500 ciascuno da due imprenditori promettendo di fare controlli più «leggeri».

Mazzette per controlli light Secondo quanto emerso, il sottoufficiale, un 44enne originario della Puglia da una decina d’anni in servizio a Perugia, inizialmente prospettava agli imprenditori una situazione più grave di quella realmente esistente dal punto di vista fiscale, per poi chiedere le «mazzette» per chiudere un occhio. Sono stati gli stessi imprenditori di Perugia a denunciarlo, facendo partire la indagini fatte di pedinamenti e intercettazioni. Inizialmente ad indagare sono stati i carabinieri, che hanno poi passato l’inchiesta ai finanzieri della compagnia di Perugia per l’arresto.

Fatto pulizia Una volta eseguito l’arresto, l’uomo è stato immediatamente sospeso dal servizio dal colonnello di Perugia Vincenzo Tuzi. «Abbiamo fatto pulizia al nostro interno», ha commentato l’ufficiale non nascondendo una certa tristezza per l’accaduto, ma rimarcando l’integrità e l’affidabilità del Corpo.

Interrogatorio L’uomo, recluso nel carcere di Perugia, verrà interrogato venerdì mattina dal gip Lidia Brutti. Il sottoufficiale è difeso dal professor David Brunelli. I suoi colleghi lo hanno convocato in caserma giovedì mattina e gli hanno notificato l’ordinanza dichiarandolo in arresto. Al momento i casi accertati risulterebbero essere due, ma non è escluso che la questione possa allargarsi.

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