Intorno alle ore 21.30 del 24 Settembre, una ottantenne è andata ad aprire il portone di ingresso della propria abitazione (a Ponte Felcino) dopo avere sentito il campanello: ha immaginato si trattasse del figlio che, per una qualche ragione, fosse ritornato indietro dopo essersi da poco congedato.
La rapina L’anziana vittima, aperta la porta,è stata invece affrontata da due ragazzi descritti come giovani, chiaramente magrebini, che dapprima l’hanno intrattenuta con delle banali scuse, per poi afferrare violentemente la catenina d’oro che la donna portava al collo, cominciando a tirare per strapparla via. I segni della violenza sono rimasti al collo dell’anziana. nLa donna ha tentato di resistere, nonostante il malfattore avesse afferrato nella foga, oltre alle catenine d’oro, anche una sciarpa che la donna aveva al collo. Una delle collane aveva appeso con un crocifisso d’oro che il malvivente è riuscito a strappare, ostacolato com’era dalla strenua resistenza della donna che continuava a lanciare grida d’aiuto. Alla fine i due se la sono data a gambe correndo verso la ferrovia.
I primi accertamenti La sezione Antirapina della Squadra Mobile, appresa la notizia ha avviato un’attività di indagine nei locali ‘Compro Oro’ per verificare se i due ignoti assalitori avessero immediatamente monetizzato, come non raramente è accaduto in analoghi episodi pregressi. Prima fra tutte una gioielleria con sede a Ponte Felcino
Compro Oro Il proprietario ha fornito indicazioni sugli ultimi clienti, tra i quali risultava anche Ben Salem, che era stato regolarmente registrato con tanto di fotocopia del documento di riconoscimento. L’attenzione si focalizza su di lui in quanto ha venduto al “compro oro” un braccialetto e un crocifisso che però, mostrato alla parte offesa, non è stato riconosciuto.
I particolari Però la donna dalla foto mostrata riconosce l’aggressore, intanto il crocifisso sarà trovato in un Compro Oro di Ponte San Giovanni. E lì è stato portato da un altro magrebino su cui iniziano le indagini. La polizia accerterà sia i precedenti di Ben Sallem sia il fatto che nei giorni precedenti alla rapina si aggirava insieme ad un altro nei dintorni dell’abitazione dell’anziana.
L’arresto Il pm Manuela Comodi predispone l’ordine di custodia cautelare in carcere a carico del Jaman Ben Sallem di 26 anni, emessa dal gip Luca Semeraro. Venerdì l’uomo viene arrestato. Il reato contestato è quello di rapina aggravata in concorso.
