Agenti di polizia a lavoro - foto archivio Fabrizio Troccoli

Storie di droga che vedono per protagonisti giovani tunisini. Tre arrestati per droga mentre un quarto che era in galera ha chiesto di essere rimpatriato ed è stato accontentato. E’ il primo detenuto tunisino che dalle carceri di Perugia e Spoleto chiede di tornare in patria.

Chiede di tornare in patria L’ultimo caso vede protagonista S.Khaled, 36 anni, accompagnato alla frontiera giovedì dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della questura, diretti dal commissario capo Claudio Giugliano. Lo straniero, dopo essere arrivato a Perugia nel 2006 sotto falso nome, aveva ottenuto il permesso di soggiorno a Napoli e aveva preso residenza nel capoluogo umbro, in via della Pescara. Arrestato dai carabinieri per spaccio nel 2008 viene nuovamente arrestato nel 2009 dalla squadra mobile mentre spacciava con un connazionale nei pressi della stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni. Da allora era in carcere per scontare una pena complessiva di 5 anni ed 8 mesi per il cumulo delle condanne subìte. Agli agenti della polizia penitenziaria ha chiesto di poter tornare in patria e beneficiare dello sconto di pena previsto. Non appena il Tribunale di Sorveglianza ha disposto la sua espulsione quale misura alternativa alla detenzione gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno organizzato il suo viaggio di ritorno in Tunisia. Ieri all’alba lo hanno prelevato dal carcere, all’ora di pranzo era già in aeroporto a Fiumicino da dove è partito per Tunisi. Se entro 10 anni dovesse fare rientro in Italia sarà immediatamente ripristinata l’esecuzione della sua condanna e sarà accompagnato in carcere.

Arresto vicino Fontivegge Venerdì pomeriggio gli equipaggi delle Volanti e del Reparto prevenzione crimine hanno arrestato H.A. un tunisino di 32 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. E’ stato notato con un connazionale in via Settevalli non lontano dalla stazione di Fontivegge. H.A. con J.K., destinatario di un divieto di dimora in Umbria, erano stati arrestati circa un mese fa, in quanto sorpresi a spacciare nei pressi di un bar nelle vicinanze del parco di Sant’Anna. Al termine degli accertamenti H.A. è stato condotto in carcere, mentre J.K. denunciato per la violazione del divieto di dimora.

Presi a Sant’Erminio Infine giovedì sera, la squadra mobile ha arrestato in flagranza due spacciatori tunisini, già noti per precedenti episodi. Verso le 19 gli agenti della seconda sezione li hanno notati in centro storico mentre si dirigevano verso Monteluce: dal parcheggio di Sant’Erminio sono saliti a bordo di una Opel Corsa di colore nero, alla cui guida c’era un giovane che li stava attendendo. I due stranieri si scambiano qualcosa con il ragazzo, per poi uscire dell’auto e allontanarsi in direzione del circolo. Tutti e tre bloccati: un senese di 37 anni ha ammesso di aver acquistato 2,61 grammi di eroina. Agli stranieri è stata invece sequestrata la somma di 219,00 euro. In manette sono quindi finiti Ramzi Jouini di 41 anni e Fathi Amdouni di 44.

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