Il prefetto di Perugia ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Arezzo per la partita Perugia-Arezzo, in programma domenica 9 novembre allo stadio Renato Curi. La decisione è stata presa per motivi di ordine e sicurezza pubblica, a seguito delle tensioni tra le tifoserie delle due squadre. Il provvedimento è stato adottato giovedì sulla scorta delle risultanze del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Alla base della misura vi è la «forte contrapposizione tra le tifoserie di Perugia e Arezzo sfociata, nel recente passato, in scontri e turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Il provvedimento Il prefetto ha tenuto conto della rivalità storica tra i due gruppi di sostenitori, già sfociata in incidenti. Viene ricordato in particolare quanto accaduto il 27 novembre 2024, in occasione dell’incontro di Coppa Italia di Serie C tra le stesse squadre, quando si verificarono disordini che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il divieto, immediatamente esecutivo, è stato disposto «nell’ottica di un regolare e tranquillo svolgimento della manifestazione sportiva» e mira a garantire un più elevato livello di sicurezza prima, durante e dopo la partita. L’Arezzo è attualmente al vertice del girone B della Lega Pro mentre i grifoni, affidati da poco all’ex capitano Giovanni Tedesco, sono in cerca di riscatto per risalire dai bassifondi della classifica. Negli scorsi giorni la società ha invitato i tifosi a partecipare in massa alla partita per sostenere i biancorossi.
