Nel tardo pomeriggio di martedì le Volanti si sono portate in zona percorso Verde, nei pressi di viale Centova, dove un anziano era stato brutalmente aggredito e rapinato da un nordafricano.
Aggredito mentre passeggiava L’uomo, immediatamente soccorso da personale del 118, ha riferito che, mentre era tranquillamente a passeggio, ha incrociato un magrebino, il quale lo ha colpito da dietro alla nuca e lo ha preso a pugni facendolo cadere a terra, per poi strappargli violentemente dalle mani un marsupio all’interno del quale era custodito un cellulare. Fortunatamente, l’anziano non ha perduto conoscenza ed ha saputo descrivere agli agenti l’aspetto e l’abbigliamento del rapinatore, oltre a dare indicazioni sul telefono rubato. Per lui una prognosi di 30 giorni, frutto di una frattura delle ossa nasali e dello zigomo sinistro.
Caccia all’uomo Tanto è bastato per scatenare un’immediata caccia all’uomo. E dopo pochi minuti, a non molte centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, le Volanti hanno intercettato un tunisino che pareva corrispondere all’identikit del rapinatore. Tale soggetto – M.B. le sue iniziali – vistosi circondato dagli agenti, ha subito capito di non avere vie di scampo. Oltre ad avere con sé un coltello e un giravite, aveva nascosto all’interno dei propri boxer un telefono cellulare. Ovviamente quello dell’uomo rapinato. A questo punto, i poliziotti sono rientrati in questura col fermato.
Arrestato Qui è emerso trattarsi di un autentico habitué dei reati contro il patrimonio. M.B., infatti, è gravato da numerosi precedenti per rapina e per furto, oltre ad essersi macchiato, in più di un’occasione, di reati contro la persona. Pertanto, previa intesa col pm Michele Adragna, il tunisino è stato arrestato e portato a Capanne, con le accuse di rapina e lesioni personali. Per M.B., anche una denuncia per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di arnesi da scasso.
