di Francesca Marruco
Lui ha detto che mentre Loredano Maranini veniva aggredito e strattonato a terra da un balordo che voleva la sua borsa era a vedere la partita della Roma in un bar di Elce. Ha anche indicato a carabinieri e pubblico ministero le persone che avrebbero potuto confermare il suo alibi. Ma, stando a quanto sostiene la procura nella richiesta di convalida del fermo di Maloul Nabil, il 37enne marocchino in carcere perché ritenuto il responsabile dello scippo che poi è costato la vita ad un 72enne perugino, questo alibi non sarebbe così di ferro.
Udienza giovedì Ed è per questo, e perché ci sono tre testimoni oculari che autonomamente lo hanno indicato come l’aggressore dell’anziano, che il pm Valentina Manuali chiesto di convalidare il fermo al gip Lidia Brutti. L’udienza è stata fissata per giovedì mattina. Intanto però, la procura spiega che Maloul – assistito dagli avvocato Donatella Panzarola e Cristian Giorni – durante l’interrogatorio ha detto di aver visto si la partita della Roma in un bar di Elce, ma anche di essersi assentato nella pausa tra primo e secondo tempo per andare a ritirare i panni stesi a casa e di essere tornato al bar alle 16,«nel periodo temporale – sottolinea il pm – in cui si sono verificati i fatti».
Alibi Inoltre, il personale del bar in cui avrebbe visto la partita ha reso dichiarazioni «generiche e approssimative» in merito alla presenza nel locale, che non possono escludere che sia stato lui ad aggredire l’anziano. Inoltre, rileva il pm che, poco dopo aver finito l’interrogatorio con il magistrato, Maaloul ha dato un’altra versione alla polizia giudiziaria, dicendo loro che nel momento della rapina – 15.45-15.50 – lui era in compagnia di una donna. Donna che, sentita poi dai carabinieri, ha detto di essere andata a casa sua alle 16.10 e di averlo trovato lì. Quindi, conclude il pm, «oltre che non credibile la versione data durante l’interrogatorio», «l’orario in cui sarebbe stato in compagnia della donna è compatibile con la commissione della rapina».
Incidente probatorio In ogni caso, il pm annuncia l’acquisizione dei tabulati e l’intenzione di sentire in incidente probatorio la donna che era con lui, che- ipotizza il magistrato – «potrebbe aver fornito dichiarazioni alquanto favorevoli avendo avuto notizia del fermo dell’amico». L’alibi indicato da Nabil Maaloul dunque, al momento non ha avuto grosso successo. Intanto martedì mattina il pm ha conferito anche l’incarico per l’autopsia sul corpo dell’anziano morto dopo una notte di agonia provocata da un ladro balordo che non si è fatto scrupolo di sbatterlo a terra per rubargli la borsa.

La solita buffonata, si mette in galera una persona senza uno straccio di 1 prova che 1a, solo per far piacere agli organi di stampa ed ai politici.
Non puoi accusare di omicidio uno senza 1a prova.
Se era ricercato bene, arrestatelo, ma per il vecchio reato, non quello nuovo: chi l’ha detto che l’ha commesso lui??.
in questo modo non indagano sull’omicidio, di cui vanno trovate le prove ed il vero assassino rimarrà impunito e questo verrà dichiarato innocente, visto che non esistono prove.
Il caso Meredith Kercher non ha insegnato niente.