Annullato l’affidamento in prova al servizio sociale, in particolare alla Caritas di Spoleto, e ripristinata la semilibertà per Piero Amara protagonista di vari scandali giudiziari e più recentemente per le dichiarazioni rese sulla fantomatica loggia segreta Ungheria. A renderlo noto il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, che aveva impugnato l’ordinanza del gennaio 2023 con cui il Tribunale di Sorveglianza di Perugia aveva concesso ad Amara la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale.
La Cassazione ha accolto il ricorso e ripristinato dal dicembre il regime di semilibertà per Amara, che deve scontare a Spoleto una «pena residua di poco superiore agli otto mesi per associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri di uffici e falsità materiale», come scritto in una nota della Procura generale di Perugia.
In particolare, Sottani spiega che «il Tribunale di Sorveglianza aveva riconosciuto un’evoluzione positiva della condotta di Amara basandosi su informazioni ritenute dalla Procura Generale di Perugia non aggiornate e prive di verifica sugli esiti delle affermazioni con cui Piero Amara aveva formulato accuse nei confronti di terzi soggetti».
Inoltre, Sottani nel ricorso aveva evidenziato «un’ulteriore criticità» nell’ordinanza con cui era stato concessa la misura alternativa ad Amara e cioè «la mancata valutazione della relazione di osservazione e del programma di trattamento della casa di reclusione di Spoleto che aveva evidenziato una “opacità” nello svolgimento dell’affidamento in prova, con attività di volontariato presso la locale Caritas» durante le quali «Amara aveva incontrato persone estranee all’ente e agito in modo autonomo rispetto alle indicazioni ricevute».
Ergo: «L’annullamento dell’affidamento al servizio sociale comporta per Piero Amara il ritorno al regime di semilibertà e quindi il rientro in carcere, con la possibilità di trascorrere parte della giornata fuori dall’istituto per partecipare ad attività utili al reinserimento sociale, come il volontariato».
