di Fra. Mar. e Iv. Por.
Truffa e peculato. Sono questi i reati ipotizzati nell’ambito di un’indagine della guardia di finanza di Perugia che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di documenti nella sede della Comunità Montana Monti del Trasimeno con sede a Magione.
Mala gestione Chi ha visto gli uomini delle fiamme gialle uscire da quell’ufficio, parla di bancali di documenti portati via dalla sede di via Dante Alighieri martedì mattina. Il sequestro riguarda tutti quegli atti relativi alla gestione dell’ente: secondo l’indagine, coordinata dal pubblico ministero Paolo Abbritti, alla comunità Montana di Magione, i soldi sarebbero stati gestiti male.
Indagine si allarga Nella vicenda, su cui viene mantenuto il massimo riserbo, sarebbero implicate diverse persone, iscritte nel registro degli indagati di quella che sembra un’indagine destinata ad ingrandirsi. Magione infatti non sembra essere l’unica Comunità Montana implicata nella questione. L’indagine andrebbe avanti già da un po’ di tempo.

