Davide Pecorelli, il naufrago di Montecristo

di Enzo Beretta

L’udienza in Cassazione per il caso di Davide Pecorelli è stata fissata al 16 dicembre davanti ai giudici della Sesta sezione penale. La difesa dell’imprenditore altotiberino, rappresentata dagli avvocati Massimo Brazzi e Andrea Castori, ha impugnato la decisione della Corte d’Appello di Perugia, che aveva accolto la richiesta di estradizione in Albania. Pecorelli, che è destinatario di un mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale di Scutari, è stato recentemente condannato a quattro anni di reclusione, con rito abbreviato, per i reati di truffa aggravata, profanazione di tombe, intralcio alla giustizia, distruzione della proprietà tramite incendio e attraversamento illecito della frontiera.

TRAGICO, VISIONARIO, MISTERIOSO: È IL NAUFRAGO DI MONTECRISTO

I legali di Pecorelli hanno richiesto un approfondimento istruttorio per verificare il rispetto, nelle strutture detentive albanesi, dei diritti fondamentali dei detenuti, in particolare il divieto di trattamenti inumani e degradanti, condizione che potrebbe ostacolare l’estradizione.

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