La famiglia Kercher nel corso della conferenza stampa a Perugia (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

Chiedono «giustizia per Meredith» e che non venga dimenticata, i familiari della giovane studentessa inglese barbaramente uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre 2007. In una conferenza stampa che si è conclusa alle 16.45 all’hotel San Gallo di Perugia, la madre di Meredith, Arline, la sorella Stephanie e il fratello Lyle hanno affermato di voler «giustizia per Meredith». «Non possiamo biasimare – ha detto la sorella – quanto ha fatto la famiglia Knox in questi mesi ma per noi come famiglia è difficile ritrovarci in un sistema in cui c’è stata una campagna mediatica di tali proporzioni».

Non dimenticate Mez Stephanie ha quindi sottolineato che «siamo qui per dire che anche se si parla di loro (Amanda e Raffaele, ndr) questa è la storia di Meredith e non vorremmo che fosse dimenticata». A chi chiedeva loro di un possibile perdono, i familiari di Meredith hanno risposto che «in questo momento stiamo alla ricerca della verità, la verità per capire cosa è veramente successo a Mez».

Perugia, la città che amava «E’ difficile mantenere viva la sua memoria» ha poi aggiunto la sorella. «Siamo venuti a ricordare Meredith – ha aggiunto – nella città che amava». «Spero che i giudici tengano conto delle prove – aggiunge – , niente è cambiato rispetto all’altro processo». Stephanie si è commossa, nel ricordare che «Meredith era una ragazza eccezionale. Non riesco a farmi una ragione su quanto è successo». «Crediamo nei giudici e rispetteremo il verdetto» ha spiegato poi, ma «da parte nostra è difficile pensare al perdono».

La madre: non erano così amiche Arline Kercher, madre della giovane studentessa inglese, sembra quasi rispondere alle dichiarazioni spontanee di Amanda Knox quando sostiene di «non credere» che  «Amanda e Meredith fossero amiche così strette». «Amanda era arrivata a inizio ottobre 2007 e l’omicidio è avvenuto ai primi di novembre, quindi si conoscevano da poco e inoltre – aggiunge – frequentavano amicizie differenti perché Meredith aveva un migliore livello di italiano».

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4 replies on “La famiglia di Meredith vuole giustizia: «I giudici tengano conto delle prove, difficile perdonare»”

  1. Scusate con tutto rispetto per la famiglia Kercher, Mi sembra strano che la madre dice di non cedere Amanda e che non e possibile che erano amiche cosi buone dopo un mese, ma, allora, come mai l’amica Sophie chi ha conosciuto Meredith da 6 settimane e dice errano amiche intime! Si vede questo modo di pensare e conveniente. Poi, devo ammettere, se non era per la passione delle gente chi crede nella innocenza di Amanda e Raffaele, Meredith Kercher sarebbe solo un altra bellissima ragazza ammazzato e stuprato. Parlano di “altro” prove? Ma incredibile che questo discorso va avanti. Non Ce ne nessun altro prove. E PM Mignini e Avvocato Maresca dovrebbe spiegare alla famiglia Kercher e al popolo Italiano che sono bugiardi!! Incompetente.

  2. “Assolti. Assolti per non aver commesso il fatto. Assolti con la formula più ampia. Assolti perché non hanno nulla a che fare con l’omicidio di Meredith Kercher. Perché non l’hanno sgozzata, non l’hanno violentata e non le hanno rubato telefoni, soldi e carte di credito. Assolti anche per l’accusa di simulazione di reato.”

    Questa volta la sentenza è stato corretto e messo bene. è stato dimostrato che Amanda & Raffaele non erano li quella notte. Il PM e sua squadra banda di gente senza teste o cuori sta rovinando le vite di TRE famiglie e si fanno vergognare la sistema giustizia italiana.

  3. Vorrei poter esprimere alla famiglia kercher, la mia solidarieta’ per il loro dolore, e per l’esito di questa sentenza,a mio giudizio condizionata da una notevole pressione mediatica.Non devono perdere la speranza ,c’e’ un terzo grado di giudizio per conoscere la verita’.
    Della famiglia di Amanda,preferisco non parlare,il loro atteggiamento si commenta da solo.

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