di Marta Rosati
Si è tenuta martedì mattina ad Arrone, presso l’ex convento di San Francesco, la prima conferenza preliminare di valutazione ambientale strategica (Vas) del parco regionale del fiume Nera, prevista da direttive europee. Questo primo incontro pubblico ha avviato, di fatto, un percorso di confronto fra i cittadini residenti nell’area parco, gli enti territoriali e coloro che avranno poi il compito di predisporre un nuovo piano di gestione; vale a dire i responsabili dei servizi regionali dei sistemi naturalistici e di valutazione ambientale, rispettivamente la dottoressa Maria Grazia Possenti e il dottor Alfredo Manzi. L’avvio della Vas è stato reso possibile a seguito dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, del rapporto preliminare del piano stesso.
Il rapporto preliminare Il documento, redatto dal Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali dell’Università di Perugia e dal servizio sistemi Naturalistici e zootecnia, in collaborazione con l’università di L’Aquila, precisa le varie fasi che caratterizzeranno lo svolgimento della Vas, evidenziandone gli strumenti, i metodi, fissandone gli obiettivi, tenendo sempre ben presente lo stato attuale dell’ambiente, la sua probabile evoluzione e le caratteristiche naturalistiche, culturali e paesaggistiche delle zone interessate.
Studio socio-economico Alla base e a supporto di tale rapporto preliminare è stato condotto uno studio socio-economico dell’area parco, la quale comprende il tratto della Valnerina che si estende dalla Cascata delle Marmore fino alla frazione di Terria nel comune di Ferentillo e coinvolge i comuni di Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino e Terni. Dall’analisi è emersa con forza la vocazione industriale e commerciale del territorio a dispetto dell’attività agricola, che produce comunque prodotti di qualità e per la maggior parte di natura biologica. Allo stesso modo, lo studio ha evidenziato come sia doveroso intervenire per incrementare il turismo, viste le potenzialità ancora inespresse. In questo senso, rappresenta invece un punto di forza lo sport che costituisce un’attrazione significativa anche in termini economici.
Le prime reazioni All’incontro erano presenti i sindaci di Ferentillo, Arrone e Polino, alcuni consiglieri comunali, l’assessore all’urbanistica del comune di Terni e i rappresentanti di vari enti e associazioni ambientaliste. L’avvio della Vas, finalizzato alla redazione di un nuovo piano di gestione dell’area parco, ha suscitato in molti un senso di fastidio, perché in un certo senso pare annullare la storia dell’area naturale protetta dalla seconda metà degli anni ’90 a oggi. In particolare l’architetto Miro Virili, in rappresentanza di Legambiente, ha chiesto di inserire nel processo di confronto la memoria storica del parco, allo stesso modo l’assessore ternano Andreani, ha chiesto umiltà ai responsabili dei servizi regionali e rispetto per coloro che, soprattutto negli ultimi 5 anni, hanno lavorato alla stesura di un Regolamento già moderno ed efficiente.
La replica Il dottor Manzi e la dottoressa Possenti hanno prontamente risposto che saranno loro stessi i primi a tenere conto del passato del parco, dei documenti prodotti negli anni e delle risorse umane che hanno contribuito a tracciarne la storia, ammettendo che il parco del Nera è quello che vanta il regolamento più aggiornato tra quelli umbri. In conclusione, assumendo l’impegno di mantenere equilibrio e contentare tutti i soggetti del territorio, i due responsabili hanno esortato l’intera cittadinanza, le istituzioni e gli enti competenti a formulare proposte, segnalare criticità e proporre soluzioni adeguate per il nuovo piano di gestione del parco. È possibile inoltrare la propria proposta fino al 2 marzo 2015, scrivendo a Servizio regionale sistemi naturalistici e aree protette, via Mario Angeloni 61, 06100 Perugia (PG), oppure all’indirizzo mail mgpossenti@regione.umbria.it.
