«In seguito alle segnalazioni sui pannoloni distribuiti ai cittadini umbri le Asl hanno predisposto una commissione di verifica e , a supporto degli operatori della Asl, è stato messo del personale specializzato della ditta vincitrice dell’appalto». Lo sostiene la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha risposto al consigliere regionale Raffaele Nevi sulla questione dei pannoloni per gli anziani forniti dal sistema sanitario in Umbria, definiti di «qualità scadente» dalle tante persone che si sono lamentate ultimamente.
Nevi nel rilevare che la fornitura per il 2014 «è stata affidata con una gara regionale centralizzata», domanda quali siano stati i criteri qualitativi per l’assegnazione della gara e se il campione presentato «sia identico a quelli forniti e ora contestati da più parti. I pannoloni non adeguati, infatti, costringono le famiglie ad ulteriori acquisti a proprie spese».
La risposta La presidente della Regione, Catiuscia Marini, nella sua risposta ha sottolineato che le segnalazioni vengono seguite con attenzione, rispondendo alle criticità pervenute dagli utenti. «Ogni giorno – ha detto – vengono forniti gratuitamente ausili assorbenti a 17mila cittadini dell’Umbria. La procedura per la gara è prevista dalla normativa nazionale che, con un decreto, indica le caratteristiche e gli standard qualitativi oltre all’importo massimo di spesa corrispondente al totale dei pezzi di un mese. Tutto quello che è riconducibile alla spesa, insomma, è stabilito dal decreto o dalla gara stessa».
Fornitura nazionale «In particolare si è intensificato il rapporto tra grossista e farmacie, visto che erano stati segnalati delle difficoltà nella gestione dei codici dei prodotti per la scelta delle molteplicità delle forniture. I controlli che hanno effettuato le Asl hanno verificato la conformità dei prodotti forniti». «La gara – ha spiegato la Presidente – è stata fatta con procedura centralizzata, cosa peraltro obbligatoria, e il capitolato è stato predisposto secondo gli indirizzi del decreto, che individua anche le tipologie che devono essere fornite dal servizio sanitario nazionale, onde evitare autonome iniziative delle singole strutture. In Umbria questo ha consentito di garantire la disponibilità di una vasta gamma di modelli, con 16 tipologie per soddisfare le esigenze degli assistiti. Ma i partecipanti alla procedura di gara sono stati invitati a fornire anche tipologie estensive per venire incontro a caratteristiche fisiche delle persone che ne hanno bisogno. Il procedimento si è svolto e non ci sono stati ricorsi o contestazioni. Ha vinto una grande multinazionale che che peraltro è la stessa della gara precedente». Concludendo la presidente Marini ha segnalato che «il prodotto fornito in Umbria è diffuso dal sistema sanitario nazionale in Lombardia, in Emilia Romagna, in Sardegna, nelle Marche, in Veneto, in Sicilia ed è utilizzato da tutti gli ospedali del Veneto e della Liguria, oltre che da quelli umbri».
Soddisfatto Il consigliere Nevi, nella sua replica, si è detto «abbastanza soddisfatto della risposta, soprattutto perché l’attivazione della commissione di verifica da parte delle Asl dimostra che qualche problema c’è effettivamente stato. Spero che queste persone vengano assistite al meglio, che i problemi cessino e che nei prossimi mesi si possa fornire un servizio adeguato ai nostri concittadini».
