di C.F.
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Palazzi della Posterna da demolire. La Corte d’Appello di Firenze ha condannato i sei imputati per abuso edilizio a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di un’ammenda di 22 mila euro. Costruttori, progettisti e dipendenti comunali sono invece stati assolti dal reato di deturpazione di bellezze naturali per il quale erano stati giudicati colpevoli in primo grado.
Condannati Il processo d’appello bis sugli edifici noti come ‘ecomostro’ si è aperto lo scorso maggio, dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso presentato dalla procura generale di Perugia, contro la sentenza della Corte d’appello di Perugia che, ribaltando la condanna di primo grado del tribunale di Spoleto, aveva assolto Rodolfo Valentini, Francesco Demegni, Alberto Zanmatti, Giuliano Macchia, Giuliano Maria Mastroforti e Paolo Gentili.
Demolizione Il dispositivo della sentenza letta in aula conferma la demolizione dei palazzi che viene anche estesa a tutti i volumi edificati a due passi dalle mura antiche, ma sul procedimento giudiziario incombe la prescrizione fissata per novembre. Il futuro dei palazzi della Posterna appare però incerto al pari della giurisprudenza piuttosto contraddittoria sull’abbattimento di abusi in caso di estinzione del reato.
Ricorso per Cassazione Gli avvocati dei sei imputati, Massimo Marcucci, Nerio Zuccaccia e Manlio Morcella hanno già annunciato ricorso per Cassazione, mentre le famiglie che ormai da qualche anno hanno traslocato in alcuni appartamenti della Posterna tornano a tremare.
