Il San Matteo degli Infermi (foto U24)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Ospedale di Spoleto, City forum e Tribunale del malato (Tdm) pronti a organizzare «iniziativa di accesa protesta» per il mantenimento dei servizi sanitari. Specie sulla strategica emergenza-urgenza. Non c’è solo la conferma del riconoscimento di struttura complessa del reparto di Chirurgia, con annessa pubblicazione di un concorso per l’individuazione del primario che dovrà sostituire il professor Luciano Casciola, tra i timori del sempre vigile mondo dell’associazionismo cittadino.

Partita ex-Pal Già, perché ad agitare il City forum è anche la definizione del piano aziendale (ex Pal) di cui, non più di due giorni fa è tornato ad accennare l’assessore regionale Franco Tomassoni che, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Franco Zaffini (FdI), ne ha annunciato la presentazione entro trenta, al massimo quaranta giorni. «Abbiamo ufficialmente chiesto alla presidente Catiuscia Marini – si legge in una nota – di essere interpellati nella fase di stesura del nuovo Pal, ovvero di quel documento che almeno per un triennio andrà ad individuare i servizi e le mission degli ospedali dell’Ausl2». Ma di risposte in questo senso non ne sono arrivate. E con la conferma dell’assessore Tomassoni alla nomina di un nuovo primario la paura è che a pagare il conto siano altri servizi.

Nessun baratto «Una cosa deve essere chiara: la nomina del nuovo primario di Chirurgia non deve assolutamente trasformarsi in un meschino baratto nell’ambito della distribuzione dei servizi tra gli ospedali di Spoleto e Foligno, che esisteva già prima del pensionamento di Casciola». Poi la stoccata alla governatrice attesa in città per un incontro pubblico sulla sanità mai andato in scena. «Nonostante i vari solleciti, anche istituzionali, non siamo ancora riusciti a incontrare la presidente».

Addio a emergenza-urgenza? Ma a far alzare il livello di guardia nel City forum è un’indiscrezione relativa all’assetto del piano aziendale. «Secondo voci di corridoio – scrivono le associazioni – l’ex Pal sarebbe già stato definito da tempo e, cosa ancora più grave, sembrerebbe che per il nostro ospedale non sia più prevista la classificazione dell’emergenza urgenza». Uno scenario che City forum e Tdm si dicono pronti ad avversare in qualsiasi modo. «La città – si legge nella nota – dovrà compattamente ribellarsi con tutte le sue forze con iniziative di accesa protesta, chiamando a raccolta tutti i cittadini di Spoleto e del comprensorio».

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