Sei denunce. Questo il bilancio dei controlli disposti nell’ambito delle festività pasquali dai carabinieri di Orvieto che nel comprensorio hanno dispiegato un centinaio di uomini sia in divisa che in borghese, procedendo al controllo di oltre 200 persone e di circa 190 veicoli.
Sventato furto di rame su linea ferroviaria In particolare i militari della stazione di Allerona hanno sventato un furto di rame dai cavi della linea ferroviaria direttissima, fermando due cittadini di nazionalità rumena di 24 e 26 anni, domiciliati a Rieti e arrivati nella zona a bordo di una Ford Focus. I particolare i due giovani sono stati fermati in località Podere Poggio del Lupo, in un’area adiacente alla linea ferroviaria, e sono stati subito perquisiti. In auto sono state trovate una sega a ferro, un taglierino, tute e guanti da lavoro. Entrambi sono stati denunciati per possesso di attrezzi da scasso e oggetti atti a offendere, a loro carico è stato anche applicato il divieto di ritorno ad Allerona per i prossimi tre anni.
Al volante di Bmw sequestrata I carabinieri di Castel Giorgio, invece, hanno denunciato per furto un uomo di 36 anni residente in zona perché nel garage di casa gli è stata trovata una motosega rubata nel dicembre scorso a Orvieto. Nei guai anche un cittadino rumeno di 35 anni, residente a Sant’Angelo Romano ma fermato a Fabro e denunciato perché pizzicato al volante di una Bmw sottoposta a sequestro, in quanto in precedenza fermato a bordo dell’auto sprovvista di tagliando assicurativo. I carabinieri di Monteleone d’Orvieto hanno deferito in stato di libertà un uomo di nazionalità rumena di 37 anni e un italiano di 55 anni, entrambi residenti a Roma, per tentato furto in abitazione in concorso.
Ladri messi in fuga dai proprietari I due a dicembre avevano tentato di rubare in un’abitazione ma erano stati messi in fuga dai proprietari rientrati prima in casa. Con un’articolata attività d’indagine scaturita dalla sola descrizione del veicolo utilizzato, i militari sono riusciti a identificare i due malviventi successivamente riconosciuti anche da testimoni oculari. Ai due, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, oltre alla denuncia penale, veniva applicata la misura di prevenzione del divieto di ritorno a Monteleone d’Orvieto per tre anni.
