La tenenza della gdf di Orvieto

Ditte, imprese e società, ma anche artisti e liberi professionisti sono le categorie nel cui ambito si concentra la guardia di finanza alla ricerca di evasori fiscali.

Artisti e professionisti nel mirino I militari del comando provinciale di Terni hanno eseguito un costante monitoraggio mirato all’individuazione di artisti e liberi professionisti che evidenziavano incongruenze fra patrimoni posseduti e redditi dichiarati. Fra i casi più eclatanti, dall’inizio dell’anno, l’individuazione di una ballerina, un pittore, uno scultore. Fra i professionisti un geometra, studi professionali, commercialisti, dentisti, avvocati. Una lunga lista di titolari di partita Iva che hanno omesso di dichiarare, totalmente o in parte, i compensi percepiti da sostituti d’imposta per le prestazioni rese.

Architetto evasore Rientra in questa categoria di controlli anche l’accertamento svolto dalla Tenenza della gdf di Orvieto, che ha concluso un’ispezione nei confronti di un architetto dell’orvietano il quale, dalla ricostruzione dettagliata dei compensi percepiti, effettuata anche attraverso specifici questionari inviati a enti pubblici, e altre attività di controllo, ha dichiarato compensi in misura inferiore a quelli effettivamente percepiti. Alla fine sono emersi redditi non dichiarati per 77.821 euro, e un’Iva per 15.876 euro. Il reddito non dichiarato consisteva in prestazioni rese dal professionista nei confronti di enti pubblici, regolarmente fatturate ma rigorosamente sottratte agli obblighi contabili con il conseguente illecito vantaggio in termini di imposte.

Lavoro nero In un’altra attività mirata al contrasto del fenomeno del lavoro «nero», sempre i militari della gdf di Orvieto hanno svolto un controllo nei confronti di una officina specializzata nel montaggio di impianti gpl. Dei 4 lavoratori alle dipendenze dell’azienda 2 risultavano prestare opera «in nero». All’imprenditore è stata notificata la «maxi sanzione» prevista pari a una somma da 1.500 euro a 12 mila euro per singola posizione. Inoltre è stata proposta, alla Direzione Territoriale del Lavoro la sanzione accessoria della sospensione dell’attività aziendale. La parola ora all’imprenditore che ha un lasso di tempo breve per la regolarizzazione delle posizioni lavorative.

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