«Sono un padre e un nonno rispettabilissimo». Ha risposto così agli agenti della polizia di Stato che lo hanno sorpreso dentro al furgone dell’azienda vicino alla scuola di Ciconia con la zip dei pantaloni abbassata. E’ scattata così la denuncia per atti osceni a carico di un 65enne incensurato, originario di Perugia e residente ad Orvieto. A mettere i poliziotti sulla pista giusta sono stati direttamente gli alunni, stanchi di dover assistere a quello spettacolo indecente ogni giorno.
Fine di un incubo Secondo quanto ricostruito dagli agenti, dalla fine di settembre fino a metà dicembre, all’interno di un furgoncino bianco parcheggiato strategicamente nella già ridotta carreggiata del tragitto pedonale, percorso ogni giorno da decine di studenti, anche minorenni, l’uomo si masturbava all’uscita della scuola, obbligando i ragazzi che ritornavano a prendere il pullman o il treno a passare vicinissimo al furgone e a vedere involontariamente lo sgradito spettacolo.
La denuncia delle studentesse Alcune studentesse maggiorenni, anche per tutelare i loro compagni più piccoli, stanche di subire quella presenza costante ed indesiderata, hanno deciso di rivolgersi agli agenti del commissariato di Orvieto, fornendo i dettagli del furgoncino e una descrizione dell’uomo.
L’identikit Con una rapida e delicata indagine, raccogliendo diverse testimonianze, tutte convergenti, gli investigatori sono risaliti ad un 65enne italiano incensurato, originario della provincia di Perugia e residente ad Orvieto, impiegato in una ditta locale, risultata proprietaria del furgone bianco. Il titolare della ditta confermerà poi agli agenti che l’uomo, già dal 2013, aveva il veicolo nella sua disponibilità tutto il giorno, compresa la pausa pranzo.
La sorpresa Anche il giorno che gli agenti si sono recati sul posto indicato dalle ragazze, il furgoncino era lì, all’interno l’uomo seduto al posto di guida, con la lampo dei pantaloni abbassata: «Sono un padre e un nonno rispettabilissimo», ha detto agli agenti, dichiarazioni che non gli hanno evitato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico con l’aggravante della possibilità di essere visto da minori.
