di En.Ber.
La Procura della Repubblica di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone in relazione a un incidente mortale sul lavoro avvenuto a Corciano nell’ottobre del 2023. La vicenda, che ora è al vaglio del giudice dell’udienza preliminare del tribunale perugino, riguarda la morte di un operaio di 57 anni precipitato da un’altezza di circa dieci metri durante lavori di tinteggiatura esterna.
Le indagini Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, incaricato dei lavori, stava operando con una piattaforma aerea quando ha sfondato un lucernario del tetto, cadendo all’interno del capannone e perdendo la vita sul colpo. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno accertato presunte violazioni delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine degli accertamenti tecnici e dell’audizione di alcuni testimoni il pubblico ministero ha ipotizzato a carico degli indagati reati legati alla cooperazione colposa nella morte del lavoratore, con riferimento a negligenza e mancate adozioni di alcune misure di prevenzione. È stato contestato anche un illecito amministrativo a carico della società per cui operavano due degli indagati, per la presunta assenza di modelli organizzativi. La richiesta di rinvio a giudizio è ora al vaglio del giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Perugia, che dovrà decidere se disporre o meno il processo. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Nicola di Mario e da Nadia Trappolini, la società è assistita dall’avvocato Giovanni Rondini.
