«Lunedì depositeremo il nostro esposto a sei Procure tra le quali quelle di Perugia e Roma perchè i video girati dall’equipaggio del Venuti dimostrano che la Ong ebbe comportamenti anomali e confermerebbero quanto diciamo da tempo e cioè che dietro al divieto di sbarco c’erano gravi sospetti di condotte illecite da parte della Open Arms». Così l’avvocato Giulia Bongiorno al termine dell’udienza del processo Open Arms svolta oggi, che vede imputato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Oggi la Procura di Palermo ha rinunciato a tutti i testi della sua lista tranne quelli che dovranno riferire sulla presenza del sottomarino Venuti della Marina Militare nel momento del primo soccorso prestato dalla Ong al barcone in avaria l’1 agosto del 2019. Informativa di cui, sostiene la legale del leader leghista Giulia Bongiorno, per molto tempo la difesa sarebbe stata tenuta all’oscuro e che sarebbe invece decisiva per provare le condotte opache dell’equipaggio della nave spagnola. Il caso del sottomarino Venuti è oggetto di ben due denunce, la prima della Open Arms, parte civile al processo, che chiede ai pm di verificare perchè l’equipaggio della Marina non intervenne durante il salvataggio dei profughi e ipotizza l’omissione di soccorso, la seconda invece della legale di Salvini che anticipa la notizia del deposito di un esposto a Perugia.

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