La sera dell'omicidio in via Brodolini

di Fabio Toni

Giuliano Marchetti, l’uomo che nel marzo del 2011 uccise l’ex compagna Marianna Vecchione con un colpo di fucile, verrà giudicato in base all’accusa di omicidio premeditato. L’udienza con rito abbreviato è prevista per il prossimo 26 luglio.

La decisione Lo ha deciso la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato a dicembre dalla procura e dall’avvocato difensore di Giuliano Marchetti. Nel mirino c’era finita la decisione del gip Maurizio Santoloci di restituire gli atti alla procura per una nuova formulazione dell’accusa. Per il giudice sussistono infatti gli elementi della premeditazione. Una linea che la procura di Terni aveva inizialmente respinto e poi, in seguito, accolto nella nuova richiesta di giudizio immediato formulata ad aprile.

L’accusa E proprio questo aspetto potrebbe aver avuto un peso decisivo nella decisione della Cassazione. Un dato sottolineato anche dall’avvocato di parte civile Massimo Proietti, nella memoria difensiva depositata presso la suprema corte. Nel documento l’avvocato Proietti aveva evidenziato la nuova situazione procedurale e il «venir meno dell’interesse nel coltivare il ricorso».

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