di Enzo Beretta
È stato condannato a 7 mesi di carcere (pena sospesa) il 36enne russo accusato di omicidio stradale per il tragico incidente avvenuto nella notte del 22 ottobre 2023 lungo la Ss 219 Pian D’Assino, all’altezza di Torre Calzolari, dove perse la vita Andrea Morganti, 54 anni. La sentenza è stata pronunciata questa mattina dal gup Simona Di Maria al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una condanna a 10 mesi di reclusione, pur non riconoscendo l’aggravante dell’invasione di corsia inizialmente contestata.
Ricostruzione Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il 36enne russo «mentre era alla guida dell’Audi A5 e percorreva la Ss 219 con direzione Gubbio-Perugia, a causa della velocità non commisurata al fondo stradale bagnato per la pioggia e alla scarsa visibilità notturna, perdeva il controllo del veicolo, invadeva la corsia opposta e andava così ad impattare contro la Bmw 525 condotta da Morganti». L’impatto, violento, ha interessato la cella dell’abitacolo e provocato la morte di Morganti per una «lesività complessa, interessante tutti i distretti corporei, causata dallo scontro e dall’urto contro le strutture interne del veicolo».
Difesa Nel corso del procedimento il perito nominato dal giudice ha stabilito che l’imputato viaggiava ad una velocità entro i limiti consentiti. Il 36enne, difeso dall’avvocato Francesca Pieri, era stato accusato dalla Procura di omicidio stradale, ma il giudice, dopo aver valutato le perizie e le consulenze tecniche agli atti, ha inflitto una pena di 7 mesi di reclusione.
