di Fra. Mar.

Valerio e Riccardo Menenti chiedono al tribunale del Riesame di Perugia di tornare in libertà, o in subordine, una misura meno afflittiva. Il ricorso al tribunale della Libertà è stato depositato venerdì mattina dall’avvocato Luca Patalini che difende padre e figlio accusati di aver ucciso Alessandro Polizzi e di aver tentato di uccidere Julia Tosti.

Niente commenti Nessun commento da parte del legale sulle, sembrerebbe, corpose indagini difensive che il legale porterà all’attenzione dei giudici del Riesame. «Ribadisco che i miei assistiti sono estranei al delitto che gli viene contestato» sottolinea. E annuncia che sulla presunta uscita che Valerio avrebbe fatto il 23 marzo per andare in un Compro Oro, c’è una «larghissima trattazione». Nessun commento invece sulle indiscrezioni su tracce di Dna di Menenti senior sul luogo del delitto.

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Il Dna di Menenti Sembrerebbe infatti che tracce di Dna di Riccardo Menenti siano state isolate sia sull’arma del delitto, la pistola ritrovata nell’appartamento della mattanza, che su una goccia di sangue repertata per le scale del palazzo di via Ettore Ricci. La notizia è stata riportata dai quotidiani ‘Il Messaggero’ e ‘La Nazione’. Secondo quanto trapela dunque, nella goccia di sangue repertata per le scale, oltre al sangue della vittima Alessandro Polizzi, ci sarebbe l’aplotipo ‘y’ di Riccardo Menenti. Così come il suo profilo genetico sarebbe presente nel materiale biologico repertato sulla pistola.

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Ancora non ufficiali Il condizionale è ancora d’obbligo visto che dai laboratori della polizia scientifica di Roma non sono ancora arrivati i risultati definitivi e quindi ufficiali. Ma sembrerebbe che proprio questi due elementi, ancorché non ufficiali e definitivi, abbiano dato l’impulso per l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Valerio e Riccardo Menenti.

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Le nuove prove Adesso, vista la richiesta fatta dalla difesa Menenti al tribunale del Riesame, la procura sarà costretta a ‘scoprire’ le carte che ha. E sembrerebbe che gli inquirenti abbiano anche altri elementi contro padre e figlio ritenuti rispettivamente esecutore materiale e mandante dell’assassinio del giovane Alessandro Polizzi. Dai laboratori di via Tuscolana potrebbero arrivare entro breve i primi risultati dopo l’esame del luminol sul furgone di Riccardo Menenti e nella sua casa di Frontignano di Todi.

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