L'avvocato Ghirga in aula a Firenze (Foto Umbria24)

di Francesca Marruco

Dopo poco più di due ore di camera di consiglio la Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha deciso di disporre una nuova perizia sulla traccia ‘I’repertata sul coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, presunta arma del delitto. La Corte ha inoltre disposto l’audizione del teste Luciano Aviello e ha rigettato tutte le altre richieste di rinnovazione di istruttoria presentate dalle difese. Si torna in aula venerdì con Aviello e con il conferimento dell’incarico per la nuova analisi genetica ai carabinieri del Ris diRoma.

La cronaca della giornata:

È ripreso stamattina nella maxi aula 32 del palazzo di giustizia di Firenze il nuovo processo per l’omicidio di Meredith Kercher, dopo l’annullamento della sentenza di assoluzione da parte della Corte di Cassazione. In aula è presente solo Patrick Lumumba. Assenti, come previsto i due imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

-9.00: Francesco Sollecito, padre di Raffaele, si dice tranquillo sull’esito del nuovo processo. Rispondendo ai giornalisti ha poi specificato che  «Le affermazioni della Corte di Cassazione sono viziate da errori commessi perché i giudici non hanno avuto pieno accesso agli atti, come loro stessi hanno specificato»

-9.45: Le difese di Knox e Sollecito hanno chiesto l’esclusione della costituzione di parte civile di Patrick Lumumba perché la condanna di Amanda per calunnia è passata in giudicato. Alla richiesta si è opposto il sostituto procuratore generale Alessandro Crini e il legale di Lumumba. Per loro infatti la costituzione di parte civile è legittima, in quanto la Cassazione. Ha chiesto di rivalutare l’aggravante  ai fini dell’ottenimento dell’impunità. La Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere e ha annunciato di voler decidere oggi stesso sulla riapertura dell’istruttoria.

– 10.15: La Corte rigetta la richiesta delle difese Knox e Sollecito di escludere la costituzione di parte civile di Patrick Lumuba, perché, tra l’altro, ha specificato la Corte,  il danno non è stato quantificato nella sua totalità in primo grado.

-10.50: Il presidente della Corte d’Assise d’Appello Alessandro Nencini sta procedendo alla relazione introduttiva. Partendo dal giorno dell’omicidio di Meredith, il giudice ha ripercorso tutti i passaggi salienti dei tre gradi di giudizio già celebrati. Parlando della traccia ‘I’ , isolata dai periti di secondo grado sul coltello, ritenuto arma del delitto in primo grado, il presidente Nencini ha detto: «Si impone di sottolineare che i periti d’ufficio avevano rilevato una ulteriore traccia che però non venne analizzata».

-11.15: Il presidente della Corte Nencini, al termine della relazione introduttiva, dice: «Questo è un processo per fatti di indubbia gravità, al di là della spettacolarizzazione,  c’è la volontà della Corte di dare tutto lo spazio possibile per argomentare a tutte le parti, perché in origine c’è stata una condanna importante e i fatti per cui si procede sono di indubbia gravità».

-11.25: La prima a prendere la parola è l’avvocato Giulia Bongiorno per la difesa di Raffaele Sollecito:« La difesa Sollecito non ignora le motivazioni della Cassazione, noi ci dichiariamo favorevoli a qualsiasi tipo di accertamento che la Corte vorrà disporre, con una precisazione che voglio fare adesso. Questo processo si è sempre basato su due tipi di prove, quelle testimoniali e quelle tecniche. Noi chiediamo che in questa fase, che speriamo sia l’ultima, che questa Corte nelle prossime udienze si concentri solo su prove veramente affidabili, lasciando da parte quelle prove che non lo sono, che sono inficiate dal fatto che si tratta di un processo mediatico. Molti testimoni hanno detto cose per averle lette o ascoltate. Dunque si al riaprire il dibattimento, ma non per raccattare questo tipo di congetture. Non vogliamo caricare questo processo per nuove congetture.  Chiediamo di approfondire il luogo del delitto, come indica anche la Cassazione. Nella stanza del delitto ci sono numerosissime tracce di due delle presunte quattro persone presenti, di Rudy Guede, che ha ammesso di esserci stato, e nessuna dei due odierni imputati, salvo sul gancetto del reggiseno della vittima. E quando l’accusa dice che non ci sono le loro tracce perché Amanda e Raffaele avrebbero pulito, pensiamo che non sia possibile. Per questo chiediamo una perizia per accertare se sia possibile pulire selettivamente». «L’errore della Cassazione è stato quello di non aver rilevato l’accesso nella stanza del delitto prima del rinvenimento del gancetto, quindi chiediamo l’aquisizione di due verbali. Vogliamo capire se un ambiente sigillato possa essere passibile di repertaizone anche dopo l’accesso per delle perquisizioni da parte della polizia. Non chiediamo di prendere il gancetto e dire se è inquinato. Io voglio sapere se in quell’ambiente era possibile fare repertazioni genuine. Perché sul lugo del delitto non c’erano dieci tracce di Raffaele, ma solo questa». In subordine Giulia Bongiorno chiede che vengano letti da parte di esperti, o quelli di secondo grado o due nuovi, in aula gli elettroferogrammi. Bongiorno chiede anche l’analisi dei due cellulari di Meredith Kercher, che lei considera la «scatola nera del delitto» e che non «è mai stata abbastanza analizzata, tranne che dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia». La difesa chiede anche l’analisi della presunta traccia di sperma sulla federa del cuscino di Meredith.

– 12.15: A prendere la parola è poi l’avvocato di Amanda Knox Carlo Dalla Vedova che solleva subito un’eccezione di incostituzionalità. «Siamo in grado oggi di giudicare su fatti accaduti sei anni fa? Una persona può essere sotto processo a vita? Siamo sicuri che Amanda Knox è un’imputata come tutti gli altri. È giusto un rinvio all’infinito per questo processo?Per tutto questo io insisto affinché la Corte voglia valutare la legittimità costituzionale».

-13.00: Il legale della famiglia Kercher ha prodotto una lettera scritta dai famigliari di Meredith che dice: «Siamo fiduciosi che le prove che verranno riesaminate e che vengano concesse tutte le ulteriori richieste di prove, cosicché tutte le domande senza risposta vengano chiarite e che la Corte possa decidere sulle prossime azioni in questo tragico caso. Questi sono stati i sei anni più difficili della nostra vita e vogliamo poter ritrovare una conclusione e ricordare Meredith per la ragazza veramente che era piuttosto che ricordare l’orrore che è associato a lei».

-14.00: Il sostituto procuratore generale Alessandro Crini si dice contrario alla richiesta delle difese di ascoltare nuovamente alcuni testimoni, tra cui Rudy Hermann Guede. Stessa valutazione Crini l’ha fatta per la maggior parte delle richieste di apertura di istruttoria presentate dalle difese. In conclusione, Crini ha chiesto  il supplemento di perizia sulla traccia ‘I’, isolata dai periti di secondo grado, ma mai analizzata perché ritenuto un Law Copy Number. Inoltre il procuratore chiede che venga nuovamente ascoltato il testimone Luciano Aviello.

-15.00: Gli avvocati della parte civile che rappresentano la famiglia Kercher si sono associati alla richiesta del sostituto procuratore Crini opponendosi alle richieste delle difese. «Io – ha detto l’avvocato Francesco Maresca –  ritengo che si cerchi di vestire con un vestito nuovo indizi che sono forti, resistenti, robusti della sentenza di primo grado e che vengono minimizzati in secondo grado. Come ad esempio per la teste Capezzali. Si vestono di nuovo alcune richieste obsolete, che sono già state fatte. Come quella della pulizia selettiva. Nel bagno attiguo alla stanza del crimine, c’erano molte tracce commiste di Dna di Amanda e sangue di Meredith. E se il profilo genetico di Sollecito, oltre al gancetto, è presente solo, misto a quello di Amanda, su un mozzicone di sigaretta trovato. Allora come sarebbe migrato, quello solo, dal mozzicone al gancetto di reggiseno?».

-15.10: La difesa di Raffaele Sollecito si associa alla richiesta di analizzare la traccia ‘I’, ma si oppone a quella di ascoltare il teste Luciano Aviello. Bongiorno ha anche precisato che non è vero che i periti della Corte di secondo grado decisero autonomamente di non analizzare detta traccia, ma la scelta venne fatta in presenza dei periti della difesa Stefanoni e Novelli e di quelli delle difese. Carlo Dalla Vedova, per la difesa Knox, ha detto che Aviello venne sentito solo per dimostrare che la polizia usò due pesi e due misure. Come quandoAviello  disse di sapere dov’era l’arma del delitto.

-15.30 La Corte si è ritirata in camera di consiglio. Ha annunciato che non uscirà prima delle 17.30

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