Sarà la Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura il 6 dicembre prossimo a occuparsi delle spese per la consulenza di oltre 180 mila euro, fatta liquidare dal pubblico ministero, Manuela Comodi, della Procura di Perugia, nella fase dibattimentale del processo per la morte di Meredith Kercher avvenuta nel capoluogo umbro il primo novembre del 2007.
Il video In particolare, il sostituto procuratore Manuela Comodi dovrà rendere conto al Csm di una spesa di 182.740 euro, di cui oltre 30.000 per l’Iva liquidata alla società ‘Nventa Id Srl’ e per una ricostruzione animata in 4D dell’ambientazione della scena del crimine.
L’accusa Secondo quanto contestato al pm, «la liquidazione veniva disposta con un visto a margine della fattura apposto tramite un timbro recante la formula di stile asserente la ritenuta regolarità della fornitura o congruenza dei prezzi, per altro interamente anticipati dall’erario il 30 giugno 2012». Secondo l’accusa
mossa al magistrato sarebbe stata «omessa la motivazione del decreto di pagamento e della conseguente mancata applicazione dei criteri e tabelle all’uopo predisposti per la corretta anticipazione della somma da liquidare».
Danno all’erario Secondo la procura generale della Cassazione, l’episodio avrebbe arrecato un danno ingiusto all’erario e ilo stesso magistrato, questa la contestazione, avrebbe recepito «acriticamente e per intero», «senza nemmeno procedere , pur a fronte della cospicua entità del denaro corrisposta, alla distinzione tra le somme da imputare alla ricostruzione della scena del delitto e quella da ricollegare alla creazione del data base».
