Assoluzione per il pm di Perugia Manuela Comodi, titolare delle indagini, assieme al collega Giuliano Mignini, sull’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Lo ha stabilito la sezione disciplinare del Csm, davanti alla quale il pm Comodi era finita per non aver, secondo l’accusa, adeguatamente motivato la somma – oltre 180mila euro – fatta liquidare per la consulenza svolta dalla ‘Nventa Id srl’, incaricata di mettere a punto una ricostruzione animata in 4D dell’ambientazione della scena del delitto avvenuto a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007.
L’accusa La procura generale della Cassazione, nell’atto di incolpazione, rilevava che con tale condotta il magistrato avrebbe «arrecato un danno ingiusto all’Erario» che aveva anticipato «l’ingente somma» (pari a 182.740 euro, di cui oltre 30mila di Iva) e, nello stesso tempo, un «indebito vantaggio» alla società incaricata della consulenza. L”accusa’ mossa al pm, dunque, era l’omessa motivazione del decreto di pagamento e della conseguente mancata applicazione dei criteri e tabelle predisposti per la corretta anticipazione della somma da liquidare».
L’assoluzione Il sostituto pg di Cassazione, Antonio Gialanella, aveva stamane in udienza, pur ricordando le «eccellenti capacità professionali» sempre dimostrate dal pm Comodi, rilevato una «inescusabile negligenza» del magistrato, sollecitando la sanzione, seppur lieve, dell’ammonimento. Una conclusione, quella del pg, non condivisa dal ‘tribunale delle toghe’, presieduto dal laico del Pdl Annibale Marini, che ha ritenuto, dopo una breve camera di consiglio, escluso ogni addebito nei confronti del magistrato della Procura di Perugia.
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