di Massimo Colonna
Servono nuovi accertamenti sullo smartphone di Andriy Halan per verificare alcuni passaggi di dati verso altri soggetti e anche approfondimenti sul dna trovato addosso alla vittima. Questo quanto stabilito dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Terni nel’ultima udienza relativa all’omicidio di Sandro Bellini, l’uomo di 53 anni ritrovato cadavere nelle acque del fiume Velino il 29 maggio scorso dai vigili del fuoco e dai carabinieri. I nuovi incarichi ai tecnici saranno affidati il prossimo 24 ottobre quando il procedimento sarà aggiornato.
L’udienza Lunedì mattina si sono ritrovate le parti dunque al terzo piano del tribunale di Terni per il procedimento in rito abbreviato incardinato a carico di Halan, accusato di omicidio ma anche di incendio e occultamento di cadavere, entrambi aggravati dal fatto di averli procurati per cercare di assicurarsi l’impunità. Tutte accuse mossa dal pubblico ministero Tullio Cicoria. Il gup Massimo Zanetti ha così accolto le richieste delle difesa del presunto omicida, rappresentata dai legali Francesco Mattiangeli e Bruno Capaldini, mentre la parte civile, rappresentata dalla sorella della vittima, è assistita dal legale Renato Chiaranti.
Gli approfondimenti Accolte così le richieste presentate dalla difesa che chiedeva in particolare, insistendo sulla linea della richiesta di rito abbreviato condizionato da perizie tecniche, approfondimenti sullo smartphone dell’ucraino in modo da certificare un trasferimento di dati tramite il dispositivo bluetooth verso altri soggetti. Una linea questa sempre sostenuta dalla difesa, quella cioè che l’ucraino non abbia ucciso lui Bellini ma abbia dato incarico ad altre persone di spaventarlo. In più la difesa ha chiesto ed ottenuto una perizia sul dna trovato sul corpo della vittima. Un lavoro che sarà portato avanti dalla dottoressa Laura Vecchiotti dell’università ‘La Sapienza’ di Roma.
Nuove testimonianze Il gup ha anche deciso che sarà ascoltata Sara Gioia, il medico legale che ha eseguito l’autopsia sul corpo della vittima. Inoltre verranno svolti accertamenti anche su un soggetto che è comparso nell’indagine e inoltre i Ris, stavolta su richiesta della procura, eseguiranno ulteriori verifiche sul materiale finora repertato. Tutte richiesta su cui la parte civile non ha presentato opposizioni.
La vicenda Dal quadro degli inquirenti il delitto si sarebbe consumato in ambito passionale, visto che Bellini stava frequentando la ex donna di Halan. Sarebbe stato questo lo spunto che avrebbe portato poi alla dinamica giunta fino alla morte dell’uomo, all’incendio della sua auto ritrovata nei boschi tra Marmore e Greccio.
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