Norcia

di Chiara Fabrizi

Dopo il comando dei carabinieri, Norcia rischia di dover fare a meno anche dell’ufficio del giudice di pace. La riorganizzazione giudiziaria potrebbe prevedere la soppressione del presidio della Valnerina. Il sindaco Gianpaolo Stefanelli ha incontrato il procuratore capo del tribunale di Spoleto, Gianfranco Riggio mentre per venerdì è in programma un nuovo incontro con il presidente del tribunale Emilia Bellina.

Timori per gli uffici del giudice di pace Il presidio giudiziario di Norcia rischia di essere soppresso dopo gli ultimi provvedimenti legislativi adottati dal Governo. Come noto anche la riorganizzazione giudiziaria passa per i tagli e la paura, sostenuta da insistenti voci di corridoio, è quella che nella bella città di San Benedetto vengano soppressi gli uffici del giudice di pace. Ed è per questo che ieri il sindaco Stefanelli, accompagnato dai sindaci di Poggiodomo, Preci e Monteleone, ha chiesto ed ottenuto un incontro con il procuratore capo del tribunale di Spoleto Gianfranco Riggio per discutere del mantenimento del servizio.

Disposti a pagare pur di mantenere il presidio I quattro sindaci, dopo aver premesso l’importanza del presidio e la volontà di scongiurare qualsiasi perdita di professionalità legata alla presenza degli uffici del giudice di pace, hanno annunciato un paio di manovre che potrebbero favorire il mantenimento del servizio. La prima soluzione sulla quale starebbero già lavorando gli amministratori ha a che fare con l’ampliamento territoriale delle attività dell’ufficio. In sostanza l’idea sarebbe quella di estendere le competenze del presidio nursino anche ad altri comuni gravitanti nel territorio della Valnerina. Allargare il bacino di utenze per scongiurare la soppressione. E se questo non dovesse bastare i quattro Comuni si dicono addirittura disposti a fornire un supporto economico qualora il ministero dovesse prospettare la chiusura per mancanza di fondi per il pagamento della struttura e del personale.

La compagnia dei carabinieri di Norcia Resta poi ancora enigmatico il futuro della compagnia nursina dell’Arma. Anche su questo fronte nelle ultime settimane non sono mancati i rumors, sempre rilanciati dalla politica, sulla possibile soppressione o su un più probabile ridimensionamento. A chiedere direttamente spiegazioni al Governo attraverso un’interrogazione sul futuro della caserma è la senatrice Annarita Fioroni (Pd). «Il Comune di Norcia – afferma la senatrice Fioroni – risulterebbe particolarmente danneggiato da una eventuale riduzione della presenza dell’Arma dei carabinieri, che rappresenta per la cittadinanza un fondamentale punto di riferimento. Chiediamo pertanto al Governo di predisporre tutte le misure di carattere normativo, compreso un incremento delle risorse destinate all’Arma dei Carabinieri, necessarie a far sì che interi territori, quali quello della Valnerina, e comuni di rilevanza storica e culturale, quale Norcia, non rimangano sprovvisti della fondamentale e rassicurante presenza dell’Arma dei Carabinieri».

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