A processo per evasione dagli arresti domiciliari un uomo di 57 anni che ha ammesso di preferire il carcere alla detenzione a casa della suocera. I fatti sono accaduti ad Assisi nel settembre 2024 quando l’uomo, accusato di stalking nei confronti di una donna, al termine dell’ennesimo litigio con la suocera è sceso in strada per trascorrere la notte in auto. «Si allontanava dall’abitazione – ricostruisce il pubblico ministero – trovando ricovero all’interno della Mercedes Classe M parcheggiata in uno spazio pubblico di fronte alla casa, al lato opposto dalla strada. Egli lasciava l’abitazione in cui stava scontando la misura alternativa senza informare le forze dell’ordine e precludendo eventuali controlli».
La notte in auto La mattina del 27 settembre i carabinieri sono andati a citofonare a casa per i soliti controlli ma il 57enne non c’era: stava dormendo nell’auto davanti all’abitazione. Dagli accertamenti dei militari è emerso che l’uomo (difeso dall’avvocato Giorgia Ricci) aveva avuto «forti dissidi» con la padrona di casa che inizialmente lo aveva autorizzato a espiare gli arresti domiciliari a casa sua. Se ne era quindi andato (era stato «sloggiato») e le forze dell’ordine, quando sono arrivate, lo hanno trovato a dormire sui sedili posteriori dell’auto in quello che è stato definito un «alloggio di fortuna» in un piccolo spiazzo a una quindicina di metri dall’ingresso. «Non aveva alcuna autorizzazione a stare lì – scrivono i militari -. Non si trovava lì fuori per uno stato di necessità né per indispensabili esigenze di vita». Il fatto viene ora trattato nell’ambito di un processo davanti al giudice Serena Ciliberto del tribunale penale di Perugia.
