Christian Obodo

Il calciatore ex Perugia Christian Obodo è stato liberato domenica sera in un blitz dalla polizia. Il 28enne quest’anno in forza al Lecce era stato rapito sabato mattina. Restano incerti i contorni della liberazione: dapprima era filtrata dalla famiglia la notizia del pagamento di un riscatto, circostanza smentita dalle fonti ufficiali nigeriane.

Il blitz Da quanto riferiscono i media locali, domenica sera un commando della polizia e dell’esercito dello stato del Delta ha effettuato un blitz che ha portato alla liberazione di Obodo, detenuto dai rapinatori nell’area di Isoko. La detenzione durava da sabato mattina, quando il calciatore 28enne era stato preso a Efferun da quattro uomini armati davanti a una chiesa.

Niente riscatto I rapinatori avevano chiesto 150 mila euro per la liberazione, ma fin da subito – secondo il giornale nigeriano The Nation – si è capito che la polizia, sotto l’egida del governatore Emmanuel Uduaghan, voleva liberare Obodo senza scendere a patti con i criminali. Perciò, una volta individuato, il nascondiglio dei malviventi è stato preso d’assalto a Emevor, Isoko Sud. Sempre secondo il giornale The Nation, che cita una fonte, almeno otto persone sono coinvolte nel rapimento. Tra queste ne sarebbe state arrestate finora tre.

Grazie a Dio «Ringrazio Dio. Ora non posso dire nient’altro, soltanto grazie a Dio». Queste le prime parole del centrocampista dopo la liberazione, secondo quanto riferisce il fratello Kenneth all’Ansa, parole riportate anche da gazzetta.it.

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