di F.M.
L’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione ‘Quartopasso’ non è caduta. Lo hanno stabilito i giudici del tribunale del Riesame di Perugia che hanno nuovamente esaminato i ricorsi dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio affinché Perugia valutasse la configurabilità dell’aggravante mafiosa. I giudici, Narducci, Semeraro e Verola, con un dispositivo che verrà motivato nei prossimi giorni, hanno infatti ritenuto sussistente l’associazione mafiosa e l’associazione con l’aggravante della mafiosità per quelli che la procura ritiene i vertici dell’associazione: Mario Campiso, Cataldo De Dio e Antonio Lombardo.
Le altre posizioni Per Salvatore e Mario Ferrazzo invece, i giudici non si sono neanche pronunciati perché già il gip aveva già deciso. Revocata invece la misura cautelare per quel Simone Verducci, implicato, secondo l’accusa in un giro di droga. I giudici hanno ritenuto venute meno le esigenze cautelari e quindi lo hanno rimesso in libertà.
Presto chiusura indagini Gli arresti erano arrivati nel maxi blitz messo a segno lo scorso dicembre dal Ros di Perugia. 59 arresti per un’associazione di stampo ‘ndranghetista radicata a Perugia e con forti collegamenti con la cosca dei Farao Marincola di Cirò per cui la procura ora si appresta a chiudere le indagini.
