E’ finito in manette in Romania ad opera dei carabinieri della comando provinciale di Terni, il latitante della ‘ndrangheta Cosimo Scaglione, ritenuto affiliato a una delle cosche calabresi. L’indagine, durata due mesi e mezzo, è stata illustrata oggi a Terni dal colonnello Giuseppe Alverone e dall’ufficiale di collegamento presso l’ambasciata romena a Roma Marian Mandroc.
L’indagine Tutto è partito da un’indagine per reati contro il patrimonio su un gruppo di romeni residenti a Terni. Attraverso questi accertamenti, i carabinieri comandati dal colonnello Giuseppe Alverone hanno rintracciato e arrestato in Romania il latitante Cosimo Scaglione, 40 anni, ritenuto affiliato a una delle cosche della ‘ndrangheta. L’operazione è stata condotta in collaborazione con la polizia rumena.
Agganci rumeni Nel corso degli accertamenti svolti a Terni, i carabinieri del comando provinciale hanno individuato alcuni riferimenti a Scaglione da parte degli stranieri al centro dell’inchiesta. Sono quindi risaliti al latitante nella città romena di Oradea. Il 31 gennaio scorso è quindi stato emesso un mandato di cattura internazionale, eseguito il 3 febbraio.
Chi è Scaglione Condannato a 16 anni di carcere per un duplice omicidio, tra cui quello di un altro presunto appartenente alla ‘ndragheta, Antonio Viola, ucciso a Castrovillari nel giugno del 2000. Condannato nel 2006, Scaglione era stato anche collaboratore di giustizia prima di ritornare a delinquere.

