Il sindaco De Rebotti

di Re.Te.

L’accusa è grave: da uno degli uffici del Comune di Narni sarebbero sparite alcune migliaia di euro che, invece, di finire nelle casse comunali, avrebbero preso un’altra strada. Quella della borsetta di una dipendente.

L’ammanco La donna, messa alle stretta dalla commissione disciplinare, non avrebbe fornito giustificazioni sufficienti e nei suoi confronti sarebbe scattata la denuncia penale, mentre il comune avrebbe presentato anche un ricorso alla Corte dei conti: «Si tratta di un episodio doloroso – dice il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti – soprattutto perché, se le ipotesi saranno avvalorate da prove, metterebbe in discussione il rapporto di grande fiducia e collaborazione che abbiamo sempre tentato di instaurare con tutto il personale che collabora per il buon funzionamento della macchina amministrativa».

Le ferie La dipendente comunale – i procedimenti disciplinari aperti, peraltro, sarebbero due: uno anche nei confronti del funzionario che dirige l’ufficio presso il quale la donna lavorava – per il momento è stata messa in ferie: «Stiamo lavorando per quantificare con precisione l’ammanco – dice ancora De Rebotti – e poi prenderemo tutte le decisioni del caso, anche quelle più dolorose, se sarà necessario». La donna, insomma, rischia il posto e, pure, la liquidazione (o almeno una parte), perché, conclude il sindaco: «Ci attiveremo, se le indagini confermeranno i fatti, per recuperare tutto il denaro».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.