Narni, piazza Garibaldi

di M.P.

Erano andati all’ospedale di Narni, giovedì mattina, per un prelievo di sangue. Ma li hanno rimandati a casa: «Niente prelievi, stamattina. Ripassate». Una trentina di narnesi, rigorosamente digiuni, non l’hanno presa bene.

La protesta Tra di loro c’era anche il consigliere comunale del Pdl, Sergio Bruschini, che raconta come «gli infermieri ci hanno semplicemente detto che anche potevamo tornarcene a casa in quanto il sistema informatico che gestisce la procedura dei prelievi era andato in tilt». Bruschini ha proposto che si raccogliessero a mano i dati relativi ai pazienti, «ma non c’è stato niente da fare. Ho anche provato a parlare con il direttore sanitario dell’ospedale di Narni, Sergio Guido, ma senza successo».

La denuncia Il consigliere comunale, quindi, ha chiamato i carabinieri, che hanno solo potuto prendere atto della situazione: «Non è la prima vlta che un simile disservizio si verifica – attacca Bruschini – ed è assurdo rimandare a casa gente che doveva fare le analisi, anche per motivi gravi – solo perché non funzionano dei computer». Che se la prende con la direzione sanitaria dell’ospedale di Narni, accusandola di tenere un «comportamento gravissimo» e di disinteressarsi dei problemi degli assistiti.

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