di Marco Torricelli
Se c’è una persona in pericolo di vita, il sacerdote corre. C’è da raccogliere la confessione, dare l’estrema unzione e tutta quella roba lì. Ma se il parroco corre troppo, becca una multa per eccesso di velocità. Che può non pagare.
La sentenza Il giudice di pace di Narni, Marco Lotti, potrebbe aver preso una decisione destinata a passare alla storia: ha stabilito che il cappellano dell’ospedale di Narni, don Sergio Colantoni, ha commesso un’infrazione – cioè andava troppo forte – nell’adempimento di un dovere e, quindi, il Comune di Narni, che avrebbe dovuto riscuotere quella multa, ci dovrà rinunciare.
I fatti Il 25 febbraio del 2012 don Colantoni era stato chiamato in quanto una persona si trovava in pericolo di vita e necessitava dei sacramenti ed una la testimone ha confermato che il sacerdote aveva risposto ad una chiamata «per prestare l’estrema unzione ad una persona gravemente malata» ed ha anche indicato l’orario di arrivo a casa sua.
Il ricorso Il giudice di pace «tenuto conto che l’orario riferito coincide con quello della violazione», ha accettato il ricorso presentato da don Sergio Colantoni ed ha annullata la multa che gli era stata rifilata.

volevo vedere se ammazzava qualcuno cosa diceva il buon “giudice” di pace. medioevo.