di Fabio Toni
Il vizio parziale di mente accertato dal perito del tribunale, potrebbe consentirgli di ottenere uno ‘sconto’ sull’eventuale pena. Ma A.B., 64 enne narnese, non potrà evitare il giudizio in ordine all’accusa di aver molestato una bambina di 8 anni durante un saggio di danza nel teatro comunale di Narni.
Le molestie La vicenda risale al giugno del 2011. Secondo le accuse, l’uomo si sarebbe introdotto nel teatro durante le prove del saggio, riuscendo ad avvicinare una delle bimbe presenti. La piccola, 8 anni all’epoca dei fatti, aveva raccontato di essere stata avvicinata da un anziano che indossava un grosso paio di occhiali scuri. L’uomo l’aveva afferrata per un braccio dicendole più volte «vieni con me». Inviti accompagnati da palpeggiamenti inequivocabili da cui la piccola era riuscita a divincolarsi a fatica. Martedì mattina in aula, i carabinieri della stazione di Narni hanno ricostruito gli aspetti salienti delle indagini che, partendo da alcune testimonianze raccolte sul posto, fra cui quella della madre della piccola, avevano permesso di risalire con certezza all’identità dell’uomo, poi raggiunto e arrestato nella sua abitazione narnese. A rappresentare in aula la bimba e i suoi familiari c’era l’avvocato Attilio Biancifiori.
La malattia I legali difensori del 64 enne, gli avvocati Fabio Farnesi e Luca Leonardi, hanno sostenuto a suon di perizie la presunta infermità del mentale del soggetto, causata da una grave forma del morbo di Parkinson. Una tesi parzialmente accolta dal medico legale Michele Moretti, perito nominato in sede dibattimentale. Ora il processo andrà avanti, visto che l’uomo è imputabile a tutti gli effetti. La valutazione medica avrà un peso anche sul secondo procedimento a suo carico, legato a un analogo episodio di molestie su due bambine narnesi, risalente all’agosto del 2010.
