di Maurizio Troccoli e Francesca Marruco
E’ stata mamma solo per un’ora. In quel brevissimo lasso di tempo Antonella ha potuto guardare negli occhi Samuele e innamorarsi del suo primogenito, arrivato dopo tante difficoltà e alcune gravidanze finite male. La gioia incontenibile che solo una nascita sa dare però, purtroppo è durata troppo poco: la donna infatti, che ha dato alla luce il suo bambino alle 12.45 di mercoledì con parto naturale e senza complicazioni all’ospedale di Perugia, è morta poche ore dopo per quella che sembra essere una complicazione rarissima quanto devastante e letale.
Il malore Era in camera sua insieme al marito e al bambino, i parenti che entrano ed escono per conoscere il nuovo nato. Nessuno si aspettava la tragedia che si è concretizzata di lì a poco: Antonella, originaria di Città di Castello, una vita con la passione dell’arte e un lavoro alla pinacoteca comunale, ad un certo punto ha perso i sensi ed è andata rapidamente in arresto cardiaco. Immediatamente in camera sua sono arrivate ostetriche e dottori. Tutti pronti a soccorrerla. Che qualcosa di grave fosse in atto, è stato subito sospettato, ma è stato in sala operatoria, dove è stata trasportata d’urgenza, che la situazione si è rivelata in tutta la sua gravita: i chirurghi hanno infatti riscontrato la dissecazione dell’aorta. Un evento, quello della dissecazione post partum, che negli ultimi 25 anni si sarebbe verificato 30 volte in tutto il mondo. L’equipe multidisciplinare con sei diverse specializzazioni ha tentato il tutto per tutto: ha chiesto subito 12 sacche di sangue per cercare di invertire la tendenza che l’emoraagia devastante in atto stava determinando. Ma dopo tre ore di tentativi, anche i medici si sono dovuti arrendere.
Già ricoverata a Città di Castello Non sembra che ci sia stata avvisaglia di sorta, tanto è vero che la donna ha avuto un parto regolare. Era stata trasferita all’ospedale di Perugia tre giorni fa, quando cioè le si erano rotte le acque durante la degenza all’ospedale di Città di Castello. Visto però che la gravidanza non era giunta al termine, e il parto sarebbe avvenuto con qualche settimana di anticipo, secondo il protocollo vigente, è stata trasferita presso il più vicino centro ospedaliero con l’unità di terapia intensiva neonatale, che in questo caso è Perugia, che accoglie i casi più complessi.
Solidarietà La direzione sanitaria del nosocomio, in seguito alla morte della donna, ha immediatamente avviato una verifica per conoscere i dettagli dell’accaduto ed ha espresso «solidarietà e condoglianze ai familiari», straziati da un dolore inaspettato e tremendo in un momento in cui avrebbero dovuto aver a che fare solo con tanta gioia. Il corpo di Antonella si trova ora all’obitorio dell’ospedale, in cui forse già giovedì verrà sottoposto ad un’ispezione cadaverica. Non è ancora chiaro se verrà disposta una vera e propria autopsia. Certo è che lo sgomento per una morte così tragica non può non lasciare il passo ad ogni tipo di verifica per accertarne le fasi che l’hanno preceduta.
